Rugby italiano e un inizio che non s’ha da fare

Quello che il rugby italiano sta vivendo nell’ultimo anno è una situazione molto complessa, che manda in crisi un sistema già di per sé complicato soprattutto se si tratta di realtà regionali meridionali dove il rugby come tutti sappiamo fa fatica a crescere. E se tutto sembrava prendere la forma della normalità, con l’ultimo DPCM e con la nuova decisione della federazione italiana rugby a fronte del ritorno all’emergenza, si precipita di nuovo lentamente nell’incubo di un inizio sempre più lontano. La Federazione qualche ora fa ha cominciato che l’inizio dei campionati Nazionali, quindi dalla serie A alla serie C girone 1 e i campionati regionali partiranno il 24 gennaio 2021 mentre la Peroni TOP10 avrà inizio il 7 novembre. Società sospese senza una meta sopratutto per la decisione degli allenamenti distanziati ma solo fino al 24 novembre cosa che è fuori totalmente dagli schemi e dallo spirito del rugby giocato. Quel che è certo è che il rugby da questo stop ne uscirà ancora più lesionato della prima volta.