Roma 2022. L’Europeo in cifre: record, statistiche e primati tra le corsie

Roma 2022 ha regalato tantissime soddisfazioni all’Italia, che come ha detto ieri Paolo Barelli (LEGGI QUI), ha raggiunto il nuovo record di medaglie.

Sono 35 le medaglie per l’Italia, dunque, nazione più medagliata di questa edizione dell’Europeo. Dietro solo Ungheria e Gran Bretagna, entrambe a 15 medaglie ciascuna. Insomma un fortino maggiore rispetto anche alle medaglie di seconda e terza sommate insieme.  Numeri impressionanti per la nuova generazione, che viene accompagnata dai veterani di nuotatori.

Le 35 medaglie, inoltre, superano quanto ottenuto a Budapest, anche per quantità di nazioni presenti alla competizione. Basti pensare non solo alle grandi assenti Russia e Bielorussia, ma anche a USA e Australia, tra le più forti in questo sport. Medaglie, comunque, che permettono all’Italia di scalare la classifica all-time raggiungendo il quinto posto con 273 medaglie totali. Solo tre in meno rispetto alla Gran Bretagna a 276. La medaglia d’oro numero 75 risponde al nome di Thomas Ceccon, campione europeo nei 100 dorso arrivata proprio nell’ultima giornata di gare.

Un altro confronto rispetto a Budapest è quello che va a contare il numero di nazioni che hanno guadagnato almeno una medaglia. Nel mondiale erano 21, mentre Roma conta 20 nazioni medagliate. Il record era quello di Londra 2016 con 24 nazioni con medaglia. Il record, però, viene battuto per quel che riguarda le nazioni che hanno guadagnato almeno un titolo: 14. Erano 12 a Budapest 2010 su 19 nazioni premiate, 13 a Debrecen nel 2012, su 23 nazioni medagliate.

Titoli e medaglie individuali e di squadra

Nell’individuale l’Italia ha ancora da festeggiare. Il più titolato è proprio Thomas Ceccon, che ha raccolto 6 medaglie, di cui 4 ori, 2 argenti. In questo conto, però, sono calcolate anche le medaglie raccolte con le staffette. A livello personale sono 2 ori e 1 argento, per un totale di 3 medaglie in gara individuale. Il terzo più medagliato parla ancora italiano ed è Niccolò Martinenghi, con 4 metalli: 3 ori e 1 argento. Subito dietro c’è Alberto Razzetti con un oro, un argento e un bronzo. Al secondo posto, invece, neanche a dirlo Kristoff Milak

Per le donne non ci sono italiane, essendoci comunque in competizione leggende del nuoto europeo come Sarah Sjostrom che ha raccolto la 156esima medaglia d’oro individuale, ma anche la 17esima totale comprensiva delle staffette. Sul tetto di Europa, quindi, per le medaglie con 18 podi superando un’altra leggenda: Alexander Popov. Ancora intatto, però, il record di medaglie d’oro per il russo che conta 21 medaglie più preziose.  Il prossimo record da prendere per la svedese è il 16esimo oro individuale appartenente a Laszlo Cseh, ungherese.

La più medagliata, però, non è la svedese ma l’olandese Marrit Stenbergen con 7 medaglie totali, di cui 4 ori, 1 argento e 2 bronzi. Per il conto delle individuali: 2 ori 1 argento. La nuotatrice più medagliata della storia dell’Europeo è ancora Franziska van Almsick con 7 medaglie: 6 ori e 1 argento, guadagnati in Sheffield 1993.

Mettendo da parte le medaglie, si parla ora di titoli, quelli consecutivi. Ancora intoccabili le due ungheresi Hosszu e Cseh che hanno vinto cinque titoli consecutive nella stessa competizione. La prima i 200 metri misti individuali, mentre la Cseh la 200 metri misti individuali e i 400 misti individuali. Simona Quadarella e Margherita Panziera sono per la prima volta nella storia dell’Europeo vincitrici europee rispettivamente nello stile libero, 800 e 1500, e nei 200 dorso per tre volte consecutive.

Per gli uomini Kristof Milak triplo campione europeo consecutivamente nei 200 farfalla.

A chiudere le statistiche dei titoli individuali ci sono gli elenchi degli atleti che sono riusciti a conquistare, nelle due volte in cui Mondiali ed Europei di nuoto si sono giocati nello stesso anno, lo stesso titolo di campione. Per l’Italia Thomas Ceccon (100 dorso) e Nicolò Martinenghi (100 rana), oltre alla staffetta italiana 4×100 misti maschili. Concludono l’elenco Popovici (100 e 200 stile libero), Proud (50 stile libero) e Milak (100 e 200 farfalla).

Per le donne ci sono l’italiana Benedetta Pilato (100 rana), Sarah Sjostrom (50 libero e 50  farfalla) e Ruta Meilutyte (50 rana).

Record battuti in Roma 2022

Il re indiscusso è il classe 2004 David Popovici, rumeno che ha superato anche se stesso. La gara “galeotta” è la 100 stile libero, in cui in semifinali registra un 46,98, in cui fa meglio di sè rispetto a Budapest 2004 in cui aveva registrato 47’13. Miglior tempo di campionato ed Europeo. In finale, poi, taglia il traguardo a 46’86 battendo ancora una volta il proprio record, ma anche quello mondiale del brasiliano Cesar Celio Filho di 46’92. Questo diventa anche record Europeo, di Campionato e del Mondo per gli juniores.

Ancora suo il record di campionato de Juniores mondiale nei 200 stile libero che conclude con un tempo di 1:42,97. Nel registro dei migliori anche Lorenzo Galossi, che sigla il record Juniores mondiale negli 800 stile libero, che chiude vincendo una medaglia, in 7: 43,37.

C’è anche SuperGreg Paltrinieri tra i migliori del campionato con il suo record negli 800 stile libero concluso non solo al primo posto, ma con un tempo di 7:40,86. Senza dimenticare il record arrivato nella staffetta 4×100 maschile mista conclusa in 3:28,46. Un posto anche per Maertens che nei 400 metri stile libero si prende il record di campionato per i 3:42.50.