Real San Giuseppe. E’ un Leandro Chimango a 360°: “Eravamo ad un passo dalla “gloria”. Rinnovo?Qui grosse ambizioni”

Classe 1986, Leandro Moreira Chiamango, in arte Chimanguinho o ChimiShow, oggi veste la casacca del Real San Giuseppe C5 con la quale nella stagione nonostante tutto (ancora) in corso ha realizzato la non modesta cifra di quaranta e passa reti in tutte le competizioni. Reti in acrobazia, di tacco, al volo. Leandro è un futsalero completo dotato di uno spiccatissimo killer instinct sotto porta, oltre a rendersi protagonista ,gara dopo gara, appunto di colpi di assoluta raffinatezza che fanno di lui uno dei giocatori più belli da vedere sul parquet.

Ma per conoscere la sua cronistoria e le sue abilità leggete qui, perchè noi oggi abbiamo deciso di contattare direttamente il talento di Passo Fundo per parlare con lui di praticamente tutto. Dagli inizi della sua carriera, passando per l’emergenza che stiamo attraversando in questo periodo, fino a intrattenerci sulla realtà che ha trovato a San Giuseppe Vesuviano, così bella da convincerlo a rinnovare per un altro anno il suo contratto con la società gialloblu.

Prima di cominciare vorrei subito partire dalla casacca del Real San Giuseppe c5 e in particolare del contratto che ti lega a esso. Tu hai firmato con i gialloblè nello scorso giugno e, “sfogliando” la loro pagina, ho appreso anche del tuo fresco rinnovo. Raccontaci un po’ di come siete giunti a questa proroga di matrimonio e quali sono un po’ le sensazioni. Immagino ti sia trovato veramente bene!

“L’anno scorso sono arrivato qua con grande voglia di vincere, ho conosciuto la squadra e ho visto anche i giocatori di qualità che stamno qua, e li mi sono fidato molto di questa società, una società che ha ambizioni di arrivare lontano. Questo è stato il motivo per cui sono venuto ad indossare questa maglia. Anche l’anno prossimo resto qua. Dopo una stagione insieme a tutte queste persone (giocatore, staff, dirigenti, presidente e tifosi) sono stato convinto che questa è la società dove voglio giocare anche il prossimo anno”.

Immagino che per voi uomini di sport nonchè atleti sia molto difficile superare questo periodo cosí complicato dettato dall’emergenza Covid-19,rea di aver bloccato tutte le attività sportive. Come stai attraversando questo momento? Hai un piano personalizzato di allenamento per non perdere ritmo? Ne avete uno per tutta la squadra dettato dallo staff di mister Centonze?

“È dura fermarsi cosi, quando eravamo ad un passo dalla “gloria”. Purtroppo è successo. Dobbiamo prima pensare alla salute di tutti,dopo ci sarà lo sport. Ci stiamo allenando a casa, il prof ha fatto un programma di allenamento e cosi lo seguiamo. Speriamo che finisca tutto questo il più presto possibile e che possiamo tornare a giocare quanto prima”.

Ormai giochi in Italia da diversi anni e hai imparato a conoscere questa penisola e tutto il popolo tricolore. Come credi sia stata affrontata questa emergenza dagli organi decisori italiani? Si sono mossi in tempo? Hanno sottovalutato inizialmente il pericolo,o meglio,la sospensione dei campionati è arrivata in ritardo secondo te?

“Purtroppo stiamo vivendo un momento molto difficile in Italia. Sai è difficile dire se hanno fermato in tempo oppure no. L’importante adesso è proteggersi a casa e aspettare che questo brutto momento finisca”.

Appunto! Tu giochi in Italia da molto tempo e inizialmente lo hai fatto seguendo le orme di tuo fratello Alexandre; In un articolo ho parlato di quando lo raggiungesti al Venezia C5. Spiegaci un po’ come è avvenuto questo tuo personale avvicinamento al nostro calcio a 5.

“Ho avuto l’opportunità di venire a giocare in Italia tanti anni fa. Sono venuto insieme al mio fratello, ma all’inizio lui è andato a Venezia C5 e io voleva provare il calcio a 11. Ho girato un po’ in Europa cercando una squadra, ma alla fine sono tornato a Venezia insieme al mio fratello un’altra volta ed è lì che ho cominciato a giocare a calcetto”.

Real Rieti,Venezia C5,poi a Siracusa,altre ancora e oggi infine al Real San Giuseppe. Fino alla sospensione siete stati un rullo compressore e tu hai realizzato 40 e passa reti tra tutte le competizioni. Ce ne saranno di belle certo, ma quali sono quelle piú importanti per te e che adesso a primo impatto ti vengono in mente?

“Per me il gol più importante è stato quello contro l’Active Network Futsal. Mancavano 20 secondi alla fine della partita quando ho realizzato il gol della vittoria”.

È la tua prima esperienza in Campania? Parlaci un po’ del tifo campano, di cosa pensi di questa regione e un po’ in generale dell’atmosfera che hai trovato partita dopo partita al “Palacoscioni” di Nocera.

“Si, è la mia prima volta in Campania. Una regione molto “calda” nel senso di tifoseria. La tifoseria del Real San Giuseppe sembra come quella in Brasile, non si fermano mai, e stanno sempre a spingere i giocatori in campo. L’atmosfera perfetta per giocare”.

La sospensione dei campionati potrebbe tramutarsi,se la situazione non cambia,in una conclusione definita come avvenuto per esempio nel rugby. Voi stavate collettivamente state facendo un campionato fantastico dominando il Girone B della Serie A2 e tu individualmente una delle migliori di sempre. Tristezza, rassegnazione, rabbia o sconforto:quali emozioni potresti/e provare in caso di effettiva conclusione anticipata del campionato?

“Come ho detto prima, purtroppo siamo arrivati a questo punto. Eravamo in un momento importante della stagione, a un passo dal salire in Serie A. Comunque, passa un po’ di tutto nella testa, ma rabbia penso di no perche è successo tutto questo per un motivo importante,per questo dobbiamo solo comprendere e aspettare che finisca”.

Vuoi mandare un messaggio di incoraggiamento ai nostri lettori?

“Che restino tutti a a casa che prima o poi tutto questo finirà” .

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