Qui Napoli. Due ‘pacchi’ diventano ‘regali’ dopo la notte violenta del Velodrome

Prendi due ‘pacchi’, o ritenuti tali, scartali e trova, come sorpresa, due ‘gioielli’. Questa l’appagante sensazione dopo la trasferta Champions del Velodrome, notte delle sorprese, che prendono forma in Dries Mertens e Duvan Zapata, protagonisti per caso. Fino alle 20.45 di ieri sera, infatti, i due erano considerati gli acquisti meno positivi del chiacchieratissimo mercato azzurro. Che si tratti di una tantum o di piacevoli, nuove certezze, però, solo il tempo saprà dirlo. Per ora gustiamoci questi due nuovi sapori.

Chiamatemi Duvan – Fino ad oggi, il mastodontico centravanti colombiano, era riuscito a far parlare di s√© solo per la questione nome. “Non chiamatemi Zapata, ma Duvan”, l’unica frase degna di nota della punta, fino a ieri quasi mai impiegata da Don Rafè. Ma al 58′ di Marsiglia-Napoli, quel tanto ponderato Don Rafè ha osato, lanciandolo in campo in luogo di un acciaccato Higuain e, a conti fatti, ha avuto ragione. L’ex Estudiantes, che in barba alla giovane età in Argentina aveva una media di un gol ogni due partite, ci ha impiegato meno di 10′, il tempo di aggiustarsi un pallone al bacio di (indovinate) Dries Mertens, per farsi conoscere a tutta l’Europa del pallone che conta. La sua pennellata alla Del Piero, o Insigne per non scomodare miti troppo ingombranti, è valso per bellezza il prezzo del biglietto e, soprattutto, ha permesso agli azzurri di ipotecare una vittoria a dir poco meritato. Benvenuto, Duvan!

L’ala tascabile – In Eredivisie, massimo campionato olandese che, con tutto il rispetto, varrà forse una buona “B” italiana, il buon Dries Mertens, folletto tutto tecnica e rapidità, ha segnato gol a grappoli, 16 nell’ultima esperienza con la maglia del PSV, accumulando anche una certa esperienza europea. Nulla di paragonabile alla cruda durezza delle retroguardie italiane, ma ottimo viatico per uno destinato ad essere ‘riserva di lusso’ dietro Insigne e l’intoccabile Callejon (anche ieri tra i migliori in campo). Ma fino a ieri Mertens rappresentava forse la più grande delusione del mercato estivo: una sola prestazione degna di nota, contro quel non imbattibile (ed usiamo un eufemismo) Livorno. Ieri invece, Mertens, migliore in campo per 65′, ha dimostrato di essere un giocatore da Champions. Giocasse sempre cos√¨, Lorenzinho dovrebbe tremare: si prospetta una bella sfida interna tra i due.

Ma che Napoli di Francia! – Quella di Marsiglia si è rivelata, fin’ora, la trasferta più pericolosa dei napoletani in Europa. Sassi e petardi hanno ‘accolto’ i supporters biancazzurri una volta arrivati nei pressi dello Stadio. Inoltre, adesivi con ‘simpatici’ slogan sul colera che impazzerebbe nella Città della dea Partenope, hanno specificato ai più che la mamma dei cretini non conosce confini. Troppo semplice parlare di mero calcio, di quella palla che tanto riesce a scatenare le nostre più nascoste emozioni e di arginare le delusioni quotidiane cui, volente o nolente, siamo costretti a convivere. Anche le forze dell’ordine marsigliesi hanno confermato che il marcio è made in World e non solo in Naples. Si confida nella bonarietà dei veri napoletani, quelli con la “N” maiuscola per intenderci: dimostriamo, al ritorno, di non essere come loro.

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