Torna la nostra inchiesta sulla situazione degli stadi in Campania. Dopo aver puntato i riflettori sullo stadio di Succivo, nella scorsa settimana, ci spostiamo e cambiamo provincia. Andiamo ad Avellino, nella contrada San Tommaso, casa della capolista del girone B di Eccellenza.
Il San Tommaso del presidente Marco Cucciniello in questa stagione ha rinunciato a giocare tra le mura amiche del “Roca” trasferendosi a Pratola Serra, al “Modestino De Cicco”. La motivazione è da ricercarsi nella condizione dell’impianto sportivo della contrada.
Tramite un post sul suo profilo personale il direttore sportivo del grifone Annino Cucciniello, in mattinata ha denunciato la situazione in cui versa il “Roca”. Il San Tommaso, infatti, mantiene ancora nell’impianto casalingo il settore giovanile, dove ieri, per altro, si è tenuta la partita della formazione Juniores.
Problemi a tuttotondo per il “Roca” che dall’anno di nascita, il 2009, non vede lavori di restauro o manutenzione. Dagli spalti agli spogliatoi l’impianto sportivo va sempre più verso uno stato di degrado e di abbandono. “Nei mesi scorsi sui social e sui giornali era apparso una lettera nel quale l’assessore allo sport Buglione e il Sindaco Ciampi annunciavano dei lavori agli impianti sportivi -spiega ai nostri microfoni il direttore Annino Cucciniello– Non abbiamo visto nulla, se non la sostituzione delle porte degli spogliatoi che erano distrutte. La situazione è vergognosa”.
Andiamo per gradi. Ponendo l’attenzione sugli spalti, nessun tipo di pulizia nè estirpazione delle erbe e delle piante che sono cresciute sulla tribuna, nè di rifiuti che si accumulano durante le partite. Un impianto che manca di un requisito minino, l’apertura dei servizi igenici, che secondo le norme ne comprometterebbe anche la sola apertura al pubblico. La struttura però ospita altre società, che altrimenti non avrebbero una dimora. Il settore ospiti, inoltre, è ornato da alberi e piante che cresciuti nella noncuranza hanno pian piano ostruito il passaggio e l’ingresso nel settore.
Per quel che riguarda invece gli spogliatoi, lo stato di degrado è anche superiore. Le mattonelle che rivestono il muro sono totalmente ingiallite: “E’ vergognoso -continua Cucciniello- Mi vergogno da dirigente e se mio figlio giocasse nel San Tommaso non lo farei andare in quegli spogliatoi. Non sono condizioni accettabili”.
Restando nell’area interessata alle squadre, ci soffermiamo ora sul manto. Un campo costruito con il sintetico, che richiede cura, seppur minore al continuo innaffiamento, rizollatura e attenzione di un manto erboso. Acquistato il macchinario per lo spazzolamento, il manto in sintetico non è mai stato oggetto di alcun tipo di attenzione. Conseguenza: dopo 10 anni di vita una vera e propria moquette.
Ai limiti la giocabilità. Infatti in alcune zone del campo, in particolare nei pressi della bandierina sul lato destro del rettangolo verse, il terreno si è riabbassato. Campo, quindi in condizioni quasi pericolose oltre che a rischio allagamento a causa della mancata pulizia delle grate di scarico dell’acqua piovana: “Durante l’estate, nel corso del mercato -confessa il direttore sportivo dei grifoni- Molti calciatori ci hanno messo di fronte a una sorta di scelta. Volevano delle garanzie su quale sarebbe stato il campo, perchè in caso di permanenza al Roca non avrebbero firmato. il Motivo? Ne valeva delle loro condizione di salute”. Una mancata manutenzione di un terreno sintetico, infatti, può risultare molto più pericolosa per i calciatori di una zollatura non ottimale, diventando causa di infortuni di natura traumatica.
“Se lo stadio l’anno prossimo verterà ancora in queste condizioni -commenta Cucciniello- Resteremo molto probabilmente a Pratola con tutti i sacrifici economici e di tifoseria che ne conseguono. Diventa probabile anche il trasferimento delle giovanili, come ho detto, mi metto nei panni dei genitori dei nostri ragazzi. Io non permetterei a mio figlio di andare in quegli spogliatoi. Noi chiediamo semplicemente una manutenzione e dei lavori. Se le casse del Comune non possono sostenere le spese possiamo sacrificarci noi società pur di rendere questo stadio migliore. Inoltre vorrei ancora una volta ringraziare coloro che ci ospitano qui a Pratola senza farci pesare nulla”.
- Stadio “Roca”, San Tommaso
- Rifiuti lungo la tribuna dello stadio Roca
- Rifiuti raccolti all’interno dell’impianto sportivo Roca, San Tommaso
- Interno degli spogliatoi, “Roca” San Tommaso
- Interno degli spogliatoi dello stadio “Roca”
- Vegetazione incolta lungo gli spalti, Stadio “Roca”
- Interno degli spogliatoi, “Roca” San Tommaso”
- Rifiuti e vegetazione nello stadio “Roca” San Tommaso
- Rifiuti raccolti nello stadio “Roca” di San Tommaso”
Cristina Mariano













