Superata la fase adrenalinica generata dal campo, il mister Longobardi analizza la partita dei suoi contro il Cardito iniziando proprio da una serie di complimenti rivolti alla coesione e alla preparazione della squadra avversaria
Già lo scorso campionato, la compagine del Cardito mi aveva impressionato per l’organizzazione del gioco e per la scioltezza con cui i giocatori svolgevano il loro lavoro. Oggi ho ritrovato la stessa squadra, anzi migliorata dai nuovi innesti frutto di una buona campagna acquisti. La partita è stata un bel momento di calcio, non ci sono stati episodi che hanno provocato tensione in campo, anzi il bel gioco e la sportività l’hanno fatta da padrone. Le due squadre hanno giocato a calcio, fronteggiandosi a viso aperto. Uno spot per la nostra categoria e anche per le altre.
I miei ragazzi hanno evidenziato una buona condizione atletica e questo è frutto del buon lavoro svolto in preparazione, ma io non mi accontento mai. Abbiamo molto da lavorare, molti automatismi da creare soprattutto sotto porta. La partita è stata piuttosto equilibrata, lo testimonia il risultato, che abbiamo sbloccato al 20′ su un calcio piazzato di Tafuto che ha servito la testa di Rizzo, forse avremmo potuto sbloccarla prima, ma nel complesso è stata molto tirata. Nella prima frazione di gioco, un diffuso nervosismo ci ha un po’ bloccati e ci ha fatto sbagliare alcuni appoggi facili, ma era attribuibile all’emozione dell’esordio. Ci aspetta un campionato ostico, dove squadre già esperte, come quella che abbiamo incontrato oggi, vorranno e potranno dire la loro. I tre punti conquistati oggi sono importanti e ci fanno ben sperare.
Graziella Tetta
( Ufficio stampa Quarto calcio)




