Per il Portici arriva un altro importante scontro diretto. Gli azzurri allenati da mister Vincenzo Maiuri ha portato a casa due vittorie fondamentali per l’obiettivo salvezza. Sono ora sei i punti di distacco dalla Palmese, non abbastanza per considerarsi sereni a sette giornate dalla fine del campionato. Trasferta importante per il Portici, che sarà ospite del Palazzolo al Sallustro.
Un trend per niente positivo per i siciliani, sprofondati in zona play-out e reduce da tre sconfitte un pareggio ed una giornata di pausa. Occhi aperti in casa azzurri e il primo a proclamare concentrazione è proprio il direttore sportivo Vincenzo De Liguori, intercettato dalla nostra redazione.
“Non possiamo ritenerci tranquilli -esordisce il diesse- siamo in una posizione tranquilla, ma mancano ancora sette giornate al termine e non possiamo assolutamente ritenerci più che tranquilli, quindi domenica dobbiamo essere più che avvelenati per portare un risultato positivo a casa. Per quanto riguarda la pausa del Palazzolo, non so quanto posso incidere. A volte può essere anche danneggiato da questa cosa, perchè a volte di prende un ciclo positivo e poi arriva la sosta, quindi poi hai risultati negativi e pensi che forse sarebbe stato meglio non riposare, quindi non so se può essere un bene o un male. Io dico sempre che dipende dall’approccio della squadra alla gara, qualsiasi sia la gara. non ci credo tanto a queste cose, perchè anche quando stai fermo ti alleni. Dopo 25/26 partite non si può avere un calo fisico per una sola giornata di stop. Per quanto riguarda la concentrazione il discorso è uguale: una squadra che deve vincere o lottare per salvarsi non può prescindere dalla concentrazione”
Due vittorie consecutive per gli azzurri di Maiuri, ma a livello di clima: “Arriviamo da due vittorie consecutive e ci siamo tirati fuori dalla zona bassa, ma dobbiamo stare sempre concentrati e sul pezzo finchè la matematica non ci dirà che siamo salvi. Per quel che riguarda il morale, il nostro obiettivo è la salvezza, riuscendoci prima senza passare dai play-out sarebbe un miracolo, perchè siamo una neo-promossa senza nascondere tanti problemi che stiamo attraversando come lo sta attraversando tutto il calcio italiano. Stato di forma? La squadra sta benissimo e si allenano sempre a tremila. Anzi a questi ragazzi vanno fatti tanti complimenti perchè è una squadra che sta sempre sul pezzo a livello fisico. Poi a volte abbiamo dei cali mentali, ma questo non dipende dalla questione fisica o dagli allenamenti, anche perchè abbiamo un allenatore che non ci permette cali di concentrazione. Abbiamo dei limiti, ma è normale però se oggi finisse il campionato siamo salvi, quindi questi ragazzi stanno rispettando gli obiettivi che la società si è prefissata”.
Il nome di De Liguori è arrivato anche in Puglia, infatti nei giorni scorsi il diesse azzurro è stato accostato al Taranto come possibile sostituto di Volume: “Sinceramente io non ho parlato sotto l’aspetto lavorativo con il Presidente del Taranto. E’ un presidente che io ho avuto per diversi anni nella mia prima esperienza a Taranto e che io conosco benissimo, ma da qui a dire che l’anno prossimo andrò a lavorare l√¨…non te lo so dire. E’ ovvio che essere accostato ad una società ambiziosa ed una squadra blasonata come il Taranto faccia gola a tutti. Io penso che il Taranto abbia la fila di direttori sportivi o addetti ai lavori che vogliano andare l√¨. Io sono lusingato, perchè quella è una piazza che amo, senza disprezzare altre piazze in cui ho giocato, L√¨ ho trascorso sei anni della mia vita quindi ho tantissimi amici a Taranto e sarei un folle a dire che non ci andrei, senza disprezzare la realtà Portici. Taranto ha una storia, un blasone e lotta per altri campionati. Portici oggi è la mia casa, quindi non voglio assolutamente disprezzarla. Sono fiero di essere qui, poi non è detto che non ci sia una mia conferma se la società lo vuole. Queste sono cose premature, di cui non si può parlare ora. Ci sono tanti fattori che ad oggi non si possono sapere. Uno non può sapere cosa succederà da qui a giugno”.
Una chiosa sullo Stadio San Ciro: “Mi farebbe molto piacere se dovessimo fare qualche partita in casa, visto che lo stadio è quasi finito e mi farebbe piacere che i nostri tifosi possano, dopo tanti anni, tornare a vedere qualche partita in casa. Nel giro di una settimana dovrebbe essere pronto, devono mettere solo il tappeto, quindi dipende anche dalle condizioni meteorologiche”.
Cristina Mariano




