Portici 1906. Chianese dolce-amaro: “Onorato di aver rappresentato questi colori, ma..”

Nella giornata di oggi il Portici ha deciso di esonerare Mauro Chianese dal ruolo di allenatore. Il tecnico nella scesa annata aveva portato i vesuviani al quarto posto in classifica, partecipando ai play-off e vincendo la classifica dei Giovani D Valore del girone I del campionato di Serie D.

Attualmente nel girone G, il Portici si è ritrovato a dover far fronte ad una squadra quasi totalmente nuova, ma altrettanto giovano, partendo da poche conferme come quella di Onda, Di Ruocco, aggregatosi a ritiro in corso, Nappi, Improta. Dopo un avvio positivo, il Portici ha alzato bandiera bianca in Coppa Italia solo contro il Savoia, dopo aver vinto con 10 under in campo, contro il Fiuggi.

“Sono arrivato l’anno scorso con la società che parlava di un progetto triennale -commenta ai nostri microfoni il tecnico Mauro ChianeseMi avevano chiesto una salvezza tranquilla e la valorizzazione dei giovani. Ad oggi Atteo è uno dei calciatori più forti della sua età. La valorizzazione è stata fatta, molti calciatori, infatti, sono andati in squadre in cui giocano da titolare, siamo arrivati al quarto posto e abbiamo vinto la classifica dei Giovani D valore. Il lavoro che ho fatto ha attirato l’attenzione di club anche di Serie C, ma per l’amore che provo per questa città capeggiata dal Sindaco Cuomo era doverono restare. Quest’anno la squadra ha ripreso da Nappi, Improta, Onda, Di Rocco gli altri sono andati via. Ci voleva del tempo per ritrovare la giusta amalgama. Si sarebbe potuto partire da altre premesse, mi era stato detto che si sarebbe fatto un mercato importante. Sono arrivati giocatori da rivalsa come Guarracino, Albanese e altri. Poi sono arrivati gli infortuni e quando si gioca con 6 o 7 under è ovvio che paghi qualcosa”.

Con queste parole il tecnico spiega la posizione attuale del Portici, per poi congedarsi con parole al miele: “In 14 anni non sono mai stato esonerato, non mi sono mai fermato, vedremo come andrà. Io sono Orgoglioso di aver vestito questi colori, di averli portati in alto. L’unico rammarico è che la comunicazione è arrivata il gioved√¨, dopo aver fatto il discorso ai ragazzi e quando stavamo per andare in campo. Mi sarei aspettato un addio diverso, un tatto diverso per quello che ho dato a questa maglia, magari aspettando domenica sera, luned√¨, marted√¨, ma non a metà settimana. Il mio unico rammarico è questo, ma anche quello di non aver accontentato i tifosi non riuscendo a portare, ad oggi, il Portici in alto, ma sono straconvinto che con il tempo ci sarei riuscito. Sarò sempre il primo tifoso del Portici, auguro al mio successo di riuscire a portare in alto questo colori”.

Un esonero, quindi, forse un po’ forzato al netto dell’età media, del girone di appartenenza ma anche e soprattutto dall’emergenza.