Pomigliano. Testa all’Orlandina ma occhio all’Arezzo, ha inizio la settimana più importante

Riprende, al “Barassi” di Secondigliano, la preparazione di De Rosa e compagni in vista del prossimo impegno in terra sicula. La sfida all’Orlandina, con ovvietà di causa, rischia però di diventare null’altro che l’anticamera della gara dell’anno, quella semifinale di coppa Italia che, tra 8 giorni esatti, terrà col fiato sospeso tutta la città dell’Alfa, per i 90′ più lunghi della storia granata. Novanta giri di lancette ed i granata sapranno se, come mai nella loro ottantennale storia, giocheranno la finale della competizione. Come noto ai più vincere la coppa (o comunque arrivare in finale se l’altra finalista dovesse riuscire ad accedere ai playoff già grazie al piazzamento in campionato) vorrebbe dire accedere agli spareggi-promozione (o meglio, agli spareggi per eventuali ripescaggi). In poche parole, la posta in palio, al di là del lato squisitamente romantico della competizione, è piuttosto alta. Lo sa bene mister Seno, alle prese con un’infermeria non estremamente affollata ma che, data l’importanza degli elementi azzoppati e la doppia squalifica di Varriale e Festa per il match di ritorno con l’Arezzo, potrebbe rappresentare uno degli ostacoli maggiori nel cammino tra il Pomigliano e il final match. Infatti il bomber Gennaro Esposito è alle prese con un principio di stiramento agli adduttori e ne avrà, data la tempestività dell’intervento dello staff sanitario, per almeno due settimane; mentre il centrocampista ‘under’ Alessio Caiazzo ha accusato un fastidio muscolare che si spera possa essere risolvibile già nel corso di questa settimana. Nel frattempo l’Arezzo continua a macinare punti nel suo girone, dove è terzo a quota 47 punti, due in meno del Foligno, a dieci lunghezze dalla capolista Pistoiese. Domenica scorsa, l’undici del neo-tecnico Chiappini ha battuto per una rete a zero il Pontevecchio (gol di Dieme) e domenica prossima affronterà la Vol.Spoleto. Il morale in casa amaranto sembra essere in netta ripresa ma, qui in Campania, i ragazzi di Seno non hanno nessuna voglia di bruciare il doppio vantaggio.

A cura di Mirko Panico