Partenope C5. Road to playoff, Di Iorio: “Obiettivo sudato. Non saremo comparse”

Un’annata straordinaria, oltre le aspettative di molti, ma sempre seguendo la propria filosofia di futsal, radicata attraverso le esperienze da futsalero prima e da tecnico poi. La redazione di Sport Campania ha intervistato Augusto Di Iorio, il tecnico della Partenope Monte di Procida C5 ci traccia il suo bilancio al termine della regular season, e indica la via alla vigilia del derby playoff con lo Sporting Sala Marcianise. .

Il suo bilancio sulla stagione della squadra?
Il bilancio è estremamente positivo, dal punto di vista dei risultati siamo andati ben oltre le aspettative, siamo cresciuti tanto da tutti i punti di vista, oggi la squadra è molto più matura ed ha una lettura del gioco sia collettiva che individuale molto più elevata.

A suo avviso è il mister che deve adattarsi alla squadra oppure viceversa?
Io credo che sia nella gestione del gruppo, che nel discorso puramente tattico, il mister debba tenere alcuni principi che debbano essere i suoi capisaldi, ma che ci vuole sempre una contestualizzazione del mondo che ti circonda ed un adattamento verso la squadra, per essere più chiaro faccio alcuni esempi.
Dal punta di vista della gestione, racconto la mia esperienza alla Flegrea guidare giocatori già formati con un passato importante e con un rimborso elevato, è di gran lunga più semplice perch√© è molto più facile far valere la tua autorità, diversamente con un gruppo giovane e con rimborsi più bassi, più che essere autoritario devi essere autorevole per essere ascoltato e seguito, ma in ogni caso su presenza agli allenamenti e sul rispetto degli orari per il bene del gruppo non si può transigere.
Dal punto di vista tattico invece per me l’allenatore deve avere la sua identità ed inculcare i propri principi di allenamento e di gioco sempre in qualsiasi contesto e categoria, e se riesce a fare lui la squadra il lavoro è molto più semplice. Io ad esempio non amo avere giocatori con ruoli specifici ma piace che siano duttili, però se avessi in organico centrali o pivot puri li userei nei loro ruoli adattando la movimentazione degli altri. Sicuramente per la mia idea di futsal, che sia settore giovanile o prima squadra, non allenerei mai una squadra con movimenti preordinati.

Quali futsaleros, a parte i suoi, l’hanno sorpresa maggiormente nella categoria?
In generale mi ha sorpreso l’alto livello dei portieri, Schurtz, Sachet e Peruzzi non a caso lo scorso anno erano in A1, a me sono piaciuti tanto però Chalo e Creaco ed il sempre fortissimo Stigliano del Policoro , Lemme e Pedone del Bisceglie, tutto il collettivo dell’Ares Mola, Gigliofiorito, Battista Russo e De Crescenzo del Sala Marcianise, Maiullari del Matera e Falco del Futsal Barletta.

La classifica a volte riserva sorprese, secondo lei rispecchia la realtà?
Secondo me si, il Policoro è per me la squadra più forte d’Italia nonostante la sconfitta alle Final Eight, il Marcianise √© una squadra molto forte, da buona A2 quadrata, strutturata alla grande, allenata bene che non ha nessuna lacuna nel suo organico, ma ha avuto la sfortuna di trovarsi nel girone con il Policoro. Il Mola insieme a noi è la vera sorpresa di questo campionato, e la sua posizione in classifica è meritatissima; Bisceglie e Manfredonia per investimenti fatti forse speravano in qualcosa in più, anche se il Bisceglie è comunque arrivato quarto. √à stato un campionato molto equilibrato, in nessun girone si è retrocessi con 16 punti, e per giunta con una classifica avulsa che coinvolgeva 3 squadre con la retrocessione di un club storico come il Modugno, non c’è stata una partita facile o scontata i punti bisognava sudarseli fino alla fine.

L’approdo ai playoff un punto d’arrivo o di partenza?
Ogni cosa nella vita è un punto di arrivo di un percorso, ma è di partenza per un altro, questi playoff sono un premio per dei ragazzi straordinari che hanno fatto un percorso incredibile, compresa la nostra Under 21, acquisendo un rispetto ed una considerazione enorme da parte di tutti gli addetti ai lavori. Giocarci queste due partite è un ulteriore stimolo, una vetrina bellissima, ma non abbiamo nessuna intenzione di fare la comparsa, abbiamo preso la migliore seconda d’Italia che ha fatto un girone di record, li stimiamo e li rispettiamo, ma non gli vogliamo lasciare strada libera .

foto: Augusto Di Iorio, tecnico della Partenope C5 (Futsal Photo Live ® )