Padova-Avellino. Statistiche e curiosità del match play-off

Domani sera, alle ore 20:45, andrà in scena un super big match sul manto erboso dello stadio Euganeo, valevole per la semifinale d’andata dei play-off di Serie C. A dare spettacolo in terra veneta saranno Padova e Avellino, due regine del campionato di terza serie con l’ambizione del grande salto in Serie B che si affronteranno senza esclusione di colpi per raggiungere la tanto agognata finalissima.

Sarà il settimo confronto in Veneto tra le due ambite formazioni. Terra che per gli irpini di Braglia è tabù. Infatti, la squadra biancoverde non è mai uscita vincente dalla trasferta veneta. Il bilancio è di  4 successi dei padroni di casa (ultima 2-1 nella serie B 2013/14) e 2 pareggi (entrambi per 0-0, nella serie B 1989/90 e 1991/92). L’ultimo confronto all’Euganeo è datato 30 maggio 2014. Quel giorno, a margine dell’ultimo turno di Serie B 2013/14, ad avere la meglio furono proprio i biancoscudati che si imposero con il punteggio di 2-1. A portare in gloria il Padova, allora già retrocesso aritmeticamente in Lega Pro, furono le reti di Melchiorri e Diakite. A nulla servì il gol degli irpini con Castaldo. Con quella sconfitta, la formazione campana mancò l’aggancio ai play-off.

Inoltre, da 13 gare, il Padova non finisce un incontro in parità, con ultimo “X” che risale al 28 febbraio scorso: 0-0 interno con il Cesena (Serie C). Da allora si contano 9 vittorie e 4 sconfitte per i biancoscudati. Per la squadra di Mandorlini, quella contro il Renate, è stata la prima sconfitta casalinga dopo dieci match senza andare ko, dove aveva ottenuto 8 successi e 2 pareggi. Mentre l’Avellino, nelle ultime sette partite disputate lontano dal Partenio Lombardi, ha collezionato appena 2 pareggi e ben 5 sconfitte, con ultimo successo arrivato lo scorso 3 marzo sul campo del Catanzaro per 1-0 (Serie C).

In questi sette match, l’Avellino ha sempre concesso il gol. Precisamente sono 13 le reti subite dalla squadra irpina nel frangente preso in considerazione. Questo non è l’unico campanello dall’allarme per la squadra biancoverde. Gli irpini sono a secco di gol fuori casa da 225’. L’ultima rete in trasferta risale al 2 maggio scorso nell’1-1 con la Cavese, nell’ultima giornata di regular season in cui andò in gol Carriero. Fanno seguito i residui 45’ al “Lamberti” e le due gare dei play-off, perse ambedue 0-1, in casa di Palermo e Sudtirol.

Quella dell’Euganeo sarà una sfida tra i due allenatori più esperti del campionato di Serie C. Andrea Mandorlini sin qui ha raggiunto quota 667 panchine ufficiali tra i professionisti, mister Piero Braglia addirittura 927. I due tecnici insieme sommano 5 promozioni dalla C alla B. Il coach biancoscudato ha guidato in cadetteria l’Hellas Verona (2010/11 – proprio attraverso i play-off). Mentre il trainer toscano degli irpini vanta ben 4 ascese in Serie B, ottenute sulle panchine di Catanzaro nel 2003/04, Pisa nel 2006/07, Juve Stabia nel 2010/11 e Cosenza nel 2017/18. Le ultime 3 sono arrivate sempre tramite i play-off. Inoltre, Mandorlini non ha mai saggiato l’amaro della sconfitta contro Braglia. Il tecnico dei biancoscudati, di fatto, è imbattuto negli 8 precedenti: 6 successi(5 negli ultimi 5 incroci) e 2 pareggi (ultimo datato 2 maggio 2009, Sassuolo-Frosinone 1-1 in B).

Nunzio Marrazzo