Oratorio Don Guanella. Il consigliere Di Pietro fa chiarezza: “Non faccio promesse, lavoriamo e lottiamo”

Slitta ancora la riapertura dello Stadio Antonio Landieri di Scampia, campo concesso da un privato e che si è realizzato grazie alla donazione di 400mila euro da parte di Ecopneus. Un impianto sportivo per le scuole calcio e le realtà di quartiere del calcio, e sport, regionale e provinciale, realizzato con gli pneumatici smaltiti di Via Gianturco.

L’8 novembre l’inaugurazione dell’impianto, ma ancora non è possibile per le squadre come l’Oratorio Don Guanella, la Gioventù Partenope e la scuola calcio ARCI Scampia utilizzarlo per gli allenamenti e le partite. A fare una vera e propria chiarezza ci pensa il Consigliere Muinicipale Claudio DI Pietro in esclusiva per la nostra redazione: “La cosa anormale in questa storia è che è pronto prima l’impianto delle carte. Però è tempo di chiarire bene la situazione. Ieri c’è stato il sopralluogo della LND per valutare se si può o meno omologare il campo. Non faccio promesse, non posso farle, specialmente sui tempi che ci vogliono alla riapertura, ma per l’utilizzo del campo bisognerà aspettare almeno un’altra quindicina di giorni. Qualche lavoretto è stato già fatto per l’omologazione. Intanto noi stiamo lavorando su tre fronti: il primo è questo e non dipende dal comune ma dai privati che hanno realizzato i lavori, il secondo riguarda i bagni e i lavori per sistemarli con il rifacimento del soffitto impermeabile e infine il terzo riguarda l’illuminazione. Nei prossimi giorni verrà Napoli Servizi per questi due ultimi punti che ho appena citato. Unica data certa è quella della SCIA. Il 28 ci sarà il sopralluogo per riaprire anche al pubblico. In totale se ne andranno una ventina di giorni. Ripeto, non posso e non voglio sbilanciarmi nei tempi perchè bisogna dire la verità e non voglio fare promesse. La cosa certa è che noi stiamo lavorando e stiamo bussando tutti i giorni a chi di dovere per ridare il Landieri al quartiere. Abbiamo fatto 30, riusciremo a fare anche 31. Manca solo un 5%, purtroppo quando ci sono da fare dei lavori appartenenti alla cosa pubblica i vincoli e la burocrazia sono tanti e lunghi. Il Comune sta lavorando per riaprire lo stadio”.

Un ulteriore precisazione che Di Pietro ci tiene a fare: “E’ bene che si sappia che la gente di Scampia ci tiene alla cosa pubblica e tutti stiamo lavorando insieme affianchè le cose vada nel verso giusto. Dopo otto anni siamo riusciti a portare l’erbetta in sintetico a Scampia, contrariamente a chi ci derideva, il campo è stupendo e presto si riavrà il calcio”.

Cristina Mariano