Non c’è pace per Lavezzi: è indagato dalla Procura di Napoli

Altra grana per Lavezzi. Sul Pocho, dopo l’inchiesta per evasione fiscale in cui sarebbe coinvolto insieme al fratello e ai due procuratori, Mazzoni e Rossetto, è stata aperta una seconda inchiesta, stavolta dalla Procura di Napoli.

Tutto inizia a maggio dell’anno scorso, quando il funambolo argentino era in procinto di trasferirsi in Francia. A Capodichino, qualcosa va storto. Alla Dogana, per i controlli di routine, da uno scatolone viene fuori un reperto archeologico di grande valore, un busto, probabilmente proveniente dagli scavi di Pompei. Lavezzi affermò subito che quella statua gli era stata regalata, i doganieri sequestrarono preventivamente il reperto.

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