Sono passati esattamente 15 giorni da quando in via Barbarulo, sede della Nocerina ed ufficio legale del patron rossonero, è arrivata la PEC con la manifestazione d’interesse del gruppo italo-americano guidato da Giancarlo Natale. A questa era correlata dalla richiesta degli acquirenti di visionare la situazione contabile della società.
Da allora il presidente ha impiegato 7 giorni ad inviare tutti gli incartamenti. Ma praticamente nel tanto vociare e rincorrere lo scoop, l’offerta degli acquirenti non è mai arrivata. E’ lecito, a questo punto, pensare al fatto che la documentazione consegnata non sia completa. In questo caso gli incartamenti non permetterebbero a Natale e co. di formulare un’offerta di acquisto.
Questo perché la situazione debitoria del club non è chiara. Così com’è possibilissimo credere che non ci sia da parte dell’attuale reggente la volontà di passare il testimone. Ai molti è misterioso il motivo per cui non molli l’osso. La squadra è allo sbando e rischia di perdere pezzi negli ultimissimi giorni di calciomercato. Potrebbero arrivare vertenze a raffica e tutta la piazza contro.
Tutto ciò potrebbe portare inevitabilmente a stretto giro gli acquirenti altrove, condannando la Nocerina ad un girone di ritorno -meglio non pensare già da ora al futuro- da incubo: Maiorino quindi continua a fare l’americano, per non usare altri eufemismi che però sarebbero sicuramente più adatti e consoni alla situazione.




