Nocerina. Citarella ed il lascio-non lascio

Lascio nelle mani del sindaco una società sana. Con queste parole il patron Citarella aveva annunciato la sua intenzione di porre fine alla sua esperienza a capo della società Molossa. Era il 7 Giugno e da allora ben poco sembra essersi mosso. Sono stati fatti i nomi di Gambardella, in procinto di lasciare Sorrento e molto gradito alla piazza, e dello scafatese Giovanni Lombardi, che attualmente ha in mano la Casertana e che sarebbe attratto soprattutto dalla florida situazione delle casse societarie. Il sogno di Nocera tutta, però, è Enrico Preziosi: secondo alcuni, il patron genoano sarebbe intenzionato a fare della Nocerina una società satellite del suo Genoa. Sono sogni di mezz’estate, la realtà sembra essere ben diversa. Il primo cittadino Manlio Torquato, infatti, continua la sua incessante opera di convincimento nei confronti del numero uno rossonero e, stando alle ultime indiscrezioni, sembra che Citarella alla fine rimanga.

D’altra parte il presidente non è nuovo ad esternazioni del genere. Con cadenza quasi annuale, ormai, sembra pronto a voler lasciare, accampando motivazioni di volta in volta diverse ma che, a nostro avviso, non hanno altro obiettivo che cercare di nascondere pecche gestionali anche piuttosto evidenti. Due anni fa, in serie B, sarebbe bastato un mercato di riparazione invernale più mirato per riuscire a rimanere nella serie cadetta. Lo stesso errore è stato commesso anche quest’anno: a gennaio sono stati fatti degli acquisti (Gorobsov e Diaoguraga su tutti) che hanno avuto più familiarità con lo staff medico che con il campo di gioco. E’ il momento di assumersi tutti le proprie responsabilità. Questa boutade estiva del lascio-non lascio, vado-non vado , ha ormai stancato tutti e rischia anche di creare dissaffezione nel pubblico rossonero, vero e proprio punto di forza della società Molossa.

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