Napoli-Roma 1-3. Koulibaly fa tutto da sè: regala gol e speranze

Napoli riportato coi piedi per terra. Al San Paolo arriva la seconda sconfitta stagionale, la seconda consecutiva dopo quella contro l’Atalanta a Bergamo. La prima dopo tanti, tantissimi risultati utili conquistati di fronte al popolo partenopeo.

Spalletti impartisce una lezione tattica a Sarri: dopo la sconfitta contro gli uomini di Gasperini, il tecnico toscano non riesce a trovare le alternative per aggirare le muraglie difensive. Spalletti, invece, ne approfitta, sa che il Napoli non riuscirà ad abbattere una retroguardia composta da quasi tutti gli effettivi e ci prova. A questo si aggiunge la coppia del gol Salah-Dzeko. Entrambi vanno al gol. L’ex Mancester City si conferma bomber e segna una doppietta grazie alla complicità di Koulibaly. Il roccioso difensore soffre il fisico del bosniaco e la velocità dell’egiziano. Sul primo gol il centrale senegalese cerca di conquistarsi una rimessa dal fondo, o quanto meno cerca di tenere lontano l’attaccante ex Fiorentina dall’area di rigore. La classe non è acqua, però, e il giocatore serve al centro. Nainggolan prima viene tentato, poi fa un velo per il compagno posizionato proprio di fronte al portiere del Napoli. Marcatura molle degli azzurri che guardano e lasciano calciare in tranquillità. La seconda marcatura arriva su calcio di punizione, causa fallo di Koulibaly su Dzeko ed è proprio il centravanti che finalizza la battuta di Florenzi.

A riaccendere le speranze della squadra e dei 50mila sugli spalti ci pensa sempre lui, Koulibaly: calcio d’angolo, Mertens calcia al centro e il testone del centrale va ad impattare perfettamente accorciando le distanze.

Il Napoli pressa, ma il gioco è troppo prevedibile: le giocate degli azzurri vengono murate senza neanche tanta difficoltà. Nel primo tempo ci ha pensato Manolas: tre occasioni, tutte e tre rimpallate dal centrale greco, tutto in pochi secondi.

E’ stata una partita piena di emozioni, di colpi di scena e di agonismo, ma alla squadra di Sarri è mancato un ingrediente importante e fondamentale, il cinismo. Gabbiadini ci prova, ma proprio non ce la fa. Ci mette l’impegno, ma la fisicità di Juan Jesus e dello stesso Manolas sovrastano quello dell’ex Sampdoria. Si opta per il falso nueve, ma neanche questa soluzione porta i suoi frutti. Mertens, Insigne e Callejon, quest’ultimo tra i più attivi, non possono nulla. Se da un lato lo spagnolo tende sempre a muoversi sulla destra assieme a Hysaj, dall’altro i due scugnizzi non riescono ad avere la meglio contro i faraglioni giallorossi.

Ciò che maggiormente passa sotto gli occhi di tutti è la difficoltà di Jorginho, quando lui non è al meglio ne risentono tutti. Per la terza volta l’italo-brasiliano è in ombra.

Adesso come reagirà la squadra di Sarri? L’appuntamento Champions si avvicina inesorabilmente e il Napoli si gioca un record europeo: la qualificazione alla terza giornata della fase a gironi.

La risposta la darà solo il campo.

Cristina Mariano