Napoli. Raspadori regala i tre punti e il primato agli azzurri

Il Napoli chiude l’anno solare con una vittoria sofferta ma meritata contro il Venezia. Tre punti che consentono ai ragazzi di mister Conte di salutare il 2024 da capolista a pari merito con l’Atalanta.

Primo tempo non esaltante con gli azzurri che giocano a sprazzi, sbagliano un rigore con Lukaku e subiscono le ripartenze venete. Ripresa di cuore e di sostanza, il palo del centravanti belga è il preludio al gol; la decide Raspadori subentrato ad un volenteroso ma confusionario Kvara.

Conte opta per il georgiano e Neres, i due esterni tutto estro e fantasia; Juan Jesus in luogo dell’infortunato Buongiorno; poi “solito” Napoli. Partenza sprint di Partenope che lascia ben sperare, Rrhamani saggia i riflessi di Stankovic su azione d’angolo: al 15′ minuto ancora attento il portiere ospite su conclusione di Kvara. Da quel momento il Napoli va spegnendosi e al 19′ minuto è Meret a salvare i suoi con una prodezza di piedi su tiro di Yeboah.

Al 36′ minuto la possibile svolta del match, fallo di mano di Idzes e rigore per il Napoli: Lukaku si lascia ipnotizzare da Stankovic che respinge il tiro del belga. Al 41′ è Anguissa a sparare alto da buonissima posizione.

Nei secondi 45 minuti gli azzurri stazionano nella meta-campo veneta, non trovando però la giocata decisiva. Al 65′ minuto Lukaku si libera e conclude, Stankovic è superlativo deviando il pallone sul palo. Sembra la classica partita stregata. Al 70′ minuto Anguissa lascia il campo a Raspadori; Napoli a trazione offensiva. Fuori Kvara, dentro Politano con Neres che si sposta a sinistra. Proprio l’esterno brasiliano al minuto 79 è decisivo con una giocata delle sue, il pallone giunge a Raspadori che non sbaglia e fa esplodere il San Paolo-Maradona.

Il Napoli non si ferma e sfiora il raddoppio con Olivera e con lo stesso Lukaku. Minuti finali di sofferenza ma Partenope resiste e batte un coriaceo Venezia.