Napoli. Fine della telenovela Zuniga, il colombiano firma

“Capitano, mio capitano”. O ancora, per citare De Gregori: “il capitano non tiene mai paura.” Ma, a volte, nel caso specifico del capitano azzurro di sabato sera, la paura, la fa “tenere” agli altri, ergo i suoi tifosi. Come ogni love story che si rispetti, però, nonostante qualche tentennamento dovuto ad illustri avances, il rapporto continua, si fortifica.

Cos√¨, stamane, arriva la notizia ufficiosa (a breve dovrebbe arrivare anche il sigillo della società) del rinvio di Juan Camilo Zuniga, il capitano (non a caso) di Marassi. Fine della telenovela, o almeno pausa per i prossimi 7-8 mesi. Le cifre del consolidato amore, poi, fanno ben sperare il popolo partenopeo: l’ex Siena, arrivato all’ombra del Vesuvio quasi in incognito e nei primi mesi punto debole dello scacchiere mazzarriano, rinnova a 3.5 milioni annui per le prossime quattro stagioni calcistiche. Una bella sommetta, specie se rapportata a quanto Zuniga ha percepito fino ad oggi (meno di un milione) ed al fatto che poco più di un anno fa Calleri, manager del giocatore, aveva ricevuto picche dopo una richiesta di rinnovo ad un milione e mezzo. Ad oggi ha vinto lui. In più, e questo è di sicuro il dettaglio più importante, il colombiano è legato al Napoli da una clausola rescissoria a dir poco importante: chi lo vuole (e fino ad oggi la corte è stata a dir poco insistente da parte di svariati top club) deve mettere sul piatto 28 milioni di euro. E conoscendo il patron De Laurentiis, ricevere sconti del caso sara una mission a dir poco impossible. L’incontro tra società ed entourage del giocatore dovrebbe stare svolgendosi presso Amalfi in questi minuti ma la cosa è data ormai per fatta. Capitano, mio capitano.