MotoGP. Malagò: ”Valentino c’è cascato, Mondiale falsato”

Valentino è cascato nella provocazione e mi sembra che anche lui lo abbia riconosciuto. C’è una responsabilità da parte sua, però io lo voglio assolutamente difendere e non per un fatto istituzionale: credo che cos√¨ facendo si sia falsato il Mondiale e questo non lo trovo giusto. Sono particolarmente vicino a Valentino e lo abbraccio forte. Cos√¨ il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parlando del contatto di ieri fra Valentino Rossi e Marc Marquez, con la caduta dell’iberico nel Gp di Malesiadel motoGp che costerà al ‘Dottore’ la partenza all’ultimo posto nell’ultima gara aValencia che vale il Mondiale. Secondo il numero uno del Coni la poca sportività dimostrata da Marquez mette in mostra come le dichiarazioni della vigilia di Rossi fossero assolutamente vere. Il pesarese, ancora leader del trofeo iridato potrebbe ora non presentarsi al Gp decisivo in Spagna: Capisco il suo rammarico e la sua rabbia ‚Äì ha chiaritoMalagò a margine del convegno ‘Nessuno come noi – Scherma ieri, oggi e domani’, promosso dall’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo del Coni – perch√© oggettivamente sarebbe un risultato straordinario per lui vincere questo decimo Mondiale dopo una stagione strepitosa. Se potessi dargli un consiglio gli direi invece di partecipare per non dare alibi e soddisfazione alle persone che hanno creato questi problemi. Questo – aggiunge Malagò – lo metterebbe in condizione di avere ancora più affetto da parte della gente e non solo della sua gente. La candidatura è la partita della vita. E’ una sfida difficile perch√© sappiamo benissimo la forza dei nostri rivali e sottovalutarli sarebbe un grande errore, ha poi detto il capo dello sport italiano, poche ore prima della partenza per Washington dove da domani si terrà la ventesima assemblea generale dell’Anoc (Associazione dei comitati olimpici) e dove, oltre alla delegazione del Coni, prenderà parte anche il Comitato promotore di Roma2024 guidato da Luca Cordero di Montezemolo. Con la nuova Agenda 2020 ‚Äì ha specificato il numero uno del Comitato olimpico italiano – non c’è più modo di chiamare un membro Cio, ci si confronta tutti insieme con l’assemblea dei comitati olimpici. Non giochiamo in casa, perch√© abbiamoLos Angeles candidata, ma siamo attrezzati. Anche se la scelta di Washington, assicura Malagò, era stata presa quando non c’era ancora una candidata americana, è chiaro che se fosse stata ufficializzata prima non l’avrebbero fatta, però non c’è nessun problema. So benissimo l’imparzialità del mondo del Cio e del presidente Thomas Bach, il mio riferimento a giocare fuori casa è più geografico, non è certo politico. (ITALPRESS)

 

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