Memorial D’Angelo. Alla Pro Recco la vittoria nella 4a edizione

CLASSIFICA FINALE: Pro Recco 9; Acquachiara 6; Posillipo 3; Canottieri Napoli 0

Terza giornata – Venerdì 20 settembre

CANOTTIERI NAPOLI-PRO RECCO 4-15 (1-3; 1-5; 1-4; 1-3)

Canottieri Napoli: Turiello, Buonocore, Campopiano 1, Bernaudo, Brguljan 1, Morelli, Ronga, Primorac, Parisi 1, Borrelli 1, Baraldi, Esposito, Vassallo. All. Massa.

Pro Recco: Tempesti, Lapenna F. 2, Madaras 2, Figlioli 2 rig., Fondelli A. Giorgetti 3, Giacoppo, Janovic, Figari 2, Ivovic 2, Aicardi 1, Gitto N. 1, Jokovic. All. Tempestini.

Arbitri: Pascucci e Rotondano.

Superiorità numeriche: Canottieri Napoli 0/6, Pro Recco 3/8

NAPOLI – Eraldo Pizzo riceve dalle mani dei fratelli di Enzo D’Angelo il trofeo abbinato alla quarta edizione del Memorial. Poi le toccanti parole di Rino Merola nel ricordo che il “Barone” dedica al grande amico scomparso.

Momenti emozionanti nella piscina della Mostra d’Oltremare in chiusura di una manifestazione che ha ricordato ai napoletani quanto sia bello vedere una partita di pallanuoto all’aperto, soprattutto quando lo scenario è all’altezza.

Primo trofeo stagionale, dunque, per la Pro Recco. Non è un successo di primissimo piano, anche per questo va apprezzato l’impegno che ci hanno messo i giocatori di Tempestini. Lo si capisce anche dalle espressioni “al di fuori dalle righe” che partono dalla vasca quando qualcosa non va per il verso giusto.

A sbloccare il risultato è il giovane mancino giallorosso Campopiano: gran gol da posizione 2. Pareggia Figlioli su rigore, poi Ivovic entra due volte consecutivamente nel tabellino rivendicando il platonico titolo di miglior giocatore della Pro Recco in questo torneo. E’ chiaro che, data la differenza di valori in acqua, la forbice tra le due squadre è destinata ad allargarsi. Di Madaras e Parisi i gol più belli sui rispettivi fronti, da ricordare un’azione personale di Figari con pallone “scippato” a centrovasca, dribbling vincente e conclusione da posizione defilata deviata da Turiello, subentrato a Vassallo a metà gara.

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POSILLIPO-ACQUACHIARA 5-11 (3-4; 0-2; 2-3; 0-2)

Dooa Posillipo: Cappuccio, Dolce, Rossi, Foglio 1, Mattiello, Radovic, Renzuto, Gallo 3 (1 rig.), Klikovac 1, Bertoli, Russo, Saccoia, Negri. All. Cufino.

Carpisa Yamamay Acquachiara: Kacic, Perez 2, Mattiello, Luongo 2, Scotti Galletta, Petkovic 1, Gambacorta, Postiglione, Saviano, Draskovic 3, Di Costanzo 3. Sadovyy, Lamoglia. All. De Crescenzo P.

Arbitri: Calabrò e Gomez.

Superiorità numeriche: Posillipo 3/9, Acquachiara 4/9.

NAPOLI – Forse è solo un’impressione, ma l’Acquachiara quest’anno sembra una squadra diversa (in positivo) rispetto alla scorsa stagione. Eppure è cambiata pochissimo, sono andati via Danilovic e Marcz, sono arrivati Stefano Luongo e Draskovic che in questo primo derby col Posillipo si fa apprezzare in ogni zona del campo.

La squadra di Cufino, che oltre a Mandolini deve rinunciare anche a Negri (risentimento muscolare), fa un passo indietro sul piano del rendimento rispetto alle prime due gare, ma era da mettere in preventivo conoscendo i carichi di lavoro somministrati ai rossoverdi in questo periodo. Sull’altro fronte, invece, sono brillantissimi Kacic e Perez, i più bravi della Carpisa Yamamay in questo torneo. L’italo-cubano nelle tre giornate di gara ha fatto registrare una media di realizzazione impressionante (all’incirca due gol ogni tre tiri), il portiere una sicurezza disarmante.

Il break arriva sul punteggio di 3-3: sei gol biancazzurri di fila (bellissima la palombella vincente di Draskovic dopo un’entrata) fanno pendere dalla parte dell’Acquachiara un piatto della bilancia che il Dooa Posillipo non riuscirà più a raddrizzare. Nel quarto tempo entra tra i pali biancazzurri Lamoglia mentre il suo dirimpettaio Cappuccio si distingue per un gran intervento su Petkovic

 

foto: Rosario Caramiello

Canottieri Napoli quarta classificata Dooa Posillipo terzo classificato Carpisa Yamamay Acquachiara seconda classificata Pro Recco prima classificata