L’onestà di mister Citarelli: “Il mio sponsor è il campo!”

Ospite graditissimo negli studi di via Bronzetti di San Nicola la Strada il mister Mimmo Citarelli intervenuto durante la diretta de La Voce del Mercoled√¨ di Radio Caserta Nuova. Un’intervista senza peli sulla lingua come nel suo stile dove traspare tutta la grande amarezza per un mondo del calcio che affascina ma delude inevitabilmente. Si son sprecati gli aggettivi per il Volla dello scorso campionato. Partenza in sordina senza i favori del pronostico, la compagine vollese ha espresso il miglior calcio del girone in eccellenza nello scorso campionato. Fermo ai box in attesa della chiamata giusta, il tecnico Citarelli esprime un grande rammarico per questo distacco dai terreni di gioco. Fa scalpore come un tecnico dalla grandissima esperienza in tante piazze del calcio campano non sieda in panchina a discapito di tanti carneadi di turno abili nel portare in dote solo fumo. Dilaga l’amarezza dalle parole del mister:Solito problema di raccomandazioni con gente che si prostituisce per allenare. Non tutti ma una buona parte decisamente.L’ho sempre detto anche quando ero in panchina: speriamo che le cose cambino. L’esperienza dello scorso campionato a Volla è stata una bella parentesi con un grande lavoro apprezzato dalle società che abbiamo affrontato.All’inizio ero certo che il Marcianise potesse lottare per vincere.Volla e’ormai una parentesi chiusa:auguro di fare bene e continuare. Sono degli amici il presidente, Roberto Esposito, Lorenzo Urbano cui auguro un gran bene insieme a tutti i calciatori. La mancanza del campo Oggi non conta molto il lavoro . Sono incazzato nero:è una situazione che non mi aspettavo. Prima o poi ci sarà l’opportunità’ di tornare in panchina,. Ho fatto sempre tanti sacrifici .Il mio sponsor e’ il campo. Ovunque vada sono apprezzato sempre:ho attestati di stima da calciatori e dirigenti . Sono sempre stato leale nel calcio :esserlo per me e’ fondamentale. Mi manca troppo la panchina, ho giocato in C per tanti anni. La figura del mister e’ andata a scemare. Una volta il mister era il Dio della panchina. Tutti sugli attenti dai dirigenti al presidente .Oggi per colpa di tanti allenatori non è più cos√¨. Con queste quattro cinque squadre che lottano per i primi posti in promozione,posso dire che sia una sorta di eccellenza con tanti giovani interessanti . Presto per emettere giudizi:stai ancora con le maniche corte. Il campionato finisce quando hai le maniche corte . Sono 35 anni che vado sui campi la domenica. Il mio motto è stato sempre quello della lealtà. Faccio parte di quel 20%che cerca di comportarsi sempre correttamente. Ho cominciato a giocare con la Frattese nel 1978:mi sono sempre impegnato al massimo. Il calcio è la mia vita e ne faccio una questione di serietà

MARIO FANTACCIONE

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