Lettera dell’ex presidente della Juve Poggiomarino, Orefice: “Gestione stadio sottratta ingiustamente”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’ex presidente della Juve Pro Poggiomarino, Giovanni Orefice:

“Lo scorso anno è andata come andata. La Juve Poggiomarino non esiste più per ora, le ragioni sono conosciute a tutti ormai, in primis i problemi con il mio socio, ma c’è da dire che anche il comune di Poggiomarino ci ha messo il suo. Come? Prima revocandomi ingiustamente la gestione dello stadio Europa, dopo aver operato lavori di ordinaria manutenzione, esercitando quanto detto dall’articolo 18, in relazione alle migliorie strutturali. In realtà il sottoscritto le aveva effettuato di tasca propria, inoltre, si fa riferimento ad un debito Enel relativo al 2011, un debito non mio, visto che avevo vinto la gara d’appalto per l’assegnazione del campo solo nel 2014. Ora, a distanza di quasi un anno, vedo che l’altra società di Poggiomarino, la Real Poggiomarino, che rischia di subire il mio stesso torto. Nonostante, a suo tempo, il presidente Filosa, in accordo con l’assessore De Marco, fece uscire un manifesto contro la mia società, accusandomi di non aver rispettato l’articolo 18. Quindi, vuol dire che predicano bene e razzolano male. Oggi viviamo la stessa situazione con la Real Poggiomarino, relativa allo stesso articolo, in primis una struttura priva di condotti fognari, un terreno di gioco impraticabile, non vi è un intestatario del contatore dell’acqua, altre società si lamentano per la carenza della struttura, in più il presidente Filosa è stato costretto ad alzare le tariffe dell’impianto, senza dare nessun servizio aggiuntivo, diversamente con me non si pagava mai. √à stata effettuata solo una pitturazione degli spogliatoi, costato 30 mila euro alle casse comunali. Ma voglio fare una domanda alla dott.ssa De Rosa, facciamo due pesi e due misure? O revochiamo anche a loro l’assegnazione? Non ho nulla contro il presidente Filosa, lo considero un mio amico, ma voglio chiarezza dal comune, contro il quale ho già vinto una causa in prima istanza, adesso aspetteremo l’esito dell’appello del 17 febbraio”.

Firmato

Giovanni Orefice

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