Mercato, plusvalenze e procuratori, Juventus indagata: cosa rischia il club

Nella giornata di ieri la Guardia di Finanza ha perquisito le sedi di Torino e Milano della Juventus. L’obiettivo: recuperare documenti relativi alle compravendite dei diritti alle prestazioni sportive e alla formazioni dei bilanci per gli anni 2019/20, 2020/21.

Sei gli indagati nell’inchiesta della Procura di Torino: il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici, l’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola e l’ex dirigente finanziario Marco Re. Il reato ipotizzato sarebbe quello del falso in bilancio e riguardanti movimenti per diversi milioni di euro.

Ecco il testo del comunicato stampa della procura di Torino:

“Dal pomeriggio odierno, su ordine di questa Procura della Repubblica, militari della Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni locali presso le sedi di Torino e Milano della società Juventus Football Club S.p.a..

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino, delegati alle indagini, sono stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci.

Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva.

Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti.

A tutela del mercato finanziario, le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali di Borsa italiana., ove il club calcistico è quotato nell’ambito del Mercato Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario – MTA), ossia il comparto riservato alle imprese di media e grande capitalizzazione.

Dalle attività in corso è stata data comunicazione alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – CONSOB e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Gioco Calcio.

L’indagine, denominata “Prisma”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di Magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione di comunicazioni”.

COSA RISCHIA LA JUVE – In termini di codici sportivi è ipotizzabile una multa o una lieve penalizzazione. Diverso il caso in cui venga provata l’alterazione ai fini dell’iscrizione al campionato. In tale situazione potrebbero arrivare sanzioni decisamente più severe. Per quest’ultima, un’ipotesi che attualmente appare lontana, tutto dipenderà da quali saranno i nuovi elementi che si aggiungeranno con lo sviluppo sul piano penale. Le tempistiche saranno difficili da capire, a volte la giustizia sportiva attendere gli esiti dell’indagine della giustizia ordinaria e in altre si muove in modo parallelo.