Juve Stabia. Improta: Se sconfitti a Varese avremmo mandato via Braglia

L’allenatore della Juve Stabia è e continuerà ad essere Piero Braglia, ma il tecnico toscano è stato ad un passo dall’esonero. Lo conferma il consigliere del Patron Manniello, Gianni Improta, che nella conferenza stampa di ieri ha voluto dare alcune delucidazioni a riguardo: La società era intenzionata, in caso di sconfitta a Varese, a cambiare la guida tecnica anche per dare una scossa a tutto l’ambiente. Braglia però, scegliendo il 4-2-3-1, ha finalmente risolto l’enigma relativo all’assetto ideale da dare alla squadra e sono certo che da sabato prossimo inizieremo a divertirci. I giocatori poi sono molto legati al Mister, e l’abbraccio di Baraye dopo il gol del pareggio testimonia questo stretto rapporto. Improta ha anche voluto parlare dell’episodio della sua espulsione durante la gara col Varese: Nell’intervallo ho visto i ragazzi molto agitati e ho ritenuto opportuno che a protestare per le decisioni arbitrali fossi io, per evitare che qualche elemento incappasse in una squalifica. In fondo la mia espulsione non produce danni notevoli, anche se ho semplicemente fatto notare all’arbitro, in occasione di un fuorigioco evidente non segnalato a Pavoletti, che protestavo soltanto in relazione ad un suo palese errore. Da quel momento, però, devo ammettere che nel corso della gara non ha sbagliato più.

Queste le ultime parole della società gialloblu, dal momento che nella serata di ieri la Juve Stabia si è trincerata dietro il silenzio stampa, adottato come forma di protesta, ecco uno stralcio del comunicato ufficiale: “S.S. Juve Stabia SpA rende noto che, a partire da oggi e fino a nuova comunicazione, tutti i tesserati osserveranno il silenzio stampa… Tale decisione, presa a malincuore dalla società stabiese purtroppo penalizzerà immeritatamente i tanti giornalisti che con passione e professionalità raccontano le gesta della Juve Stabia, si e’ resa necessaria per l’atteggiamento poco costruttivo assunto da una singola testata giornalistica che puntualmente, da qualche mese, cerca di destabilizzare l’ambiente.

 

 

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