Sabato sera all’Ossola di Varese per la Juve Stabia dovrà essere a tutti i costi la partita della svolta. Braglia dovrà dar fondo a tutta la sua esperienza per mandare in campo una squadra capace di far risultato su un campo difficile. Le gare finora disputate hanno messo in evidenza tutti i limiti dei gialloblu. La difesa è a dir poco pasticciona, spesso i difensori arrivano a sbagliare anche gli appoggi più banali, sintomo di un condizione psicologica, prima che fisica, tutta da ritrovare. Nella linea mediana del campo, con le assenze dei baluardi Caserta e Mezavilla, tornato a disposizione soltanto nell’ultima gara contro l’Empoli, il solo Scozzarella sembra in grado di dare profondità alla manovra con le sue verticalizzazioni, altrimenti si va avanti a forza di lanci lunghi. In attacco, poi, Di Carmine, nonostante si dia da fare come un matto, non è una punta da doppia cifra, e gli 8 gol messi a segno dall’intera squadra in 11 gare sono una drammatica testimonianza di ciò. Nella prossima sezione di calciomercato, quindi, la Juve Stabia dovrà trovare un difensore di spessore, capace di dettare i tempi all’intera retroguardia, finora bucata ben 21 volte, un fantasista in grado di fornire assist agli attaccanti ed una punta con la doppia cifra nel DNA, capace, all’occorrenza, di fare reparto da solo. Questi investimenti, però, dovranno essere fatti qualora a gennaio le Vespe si trovino ancora attaccate al treno salvezza, altrimenti rischiano di essere completamente inutili. Ecco perch√© la partita di sabato contro il Varese comincia ad assumere sempre più drammaticamente i contorni dello scontro decisivo.



