Jorit omaggia il professor Ascierto con un murales

Tra i tanti eroi di spicco che in questo momento storico sono scesi con determinazione in prima linea nella lunga e cruenta battaglia contro il Coronavirus, epidemia che continua a scagliarsi con veemenza sull’intero pianeta terrestre, vi è sopratutto il professore Paolo Antonio Ascierto. Il ricercatore italiano e oncologo presso l’istituto Pascale di Napoli è noto a tutti per aver avviato la sperimentazione di un farmaco usato come cura dell’artrite reumatoide (il tocilizumab), la quale sta riscontrando buoni risultati, curando parte dei contagiati da Covid-19.

Ma nonostante la brillante intuizione, il professor Paolo Ascierto è finito vittima di inspiegabili polemiche fondate dal Dott. Galli del Sacco di Milano che ha negato ogni merito al Pascale di Napoli, affermando che la tale sperimentazione è stata adottata prima a Bergamo. Lo stesso che affermava, non molto tempo fa, che il Coronavirus non avrebbe mai fatto scalo in Italia e che poi ha fatto dietrofront. Tale dibattito è stato poi prontamente riportato da Striscia la Notizia che ha ritratto Ascierto addirittura come un impositore. A testimonianza che nonostante il momento critico in cui riversa l’intero paese, c’è chi continua ancora inspiegabilmente ed egoisticamente a fare distinzioni tra Nord e Sud.

Ma a prendere le difese del professore Paolo Antonio Ascierto sono stati in tanti, sopratutto nel mondo dei social network. A schierarsi dalla parte del professore napoletano è stato anche Jorit Ciro Cerullo, conosciuto semplicemente come Jorit. Lo street artist partenopeo, noto per le sue opere in cui ritrae volti di fama mondiale, ha deciso di omaggiare il grande e profuso lavoro del dottor Paolo Ascierto dedicandogli uno splendido murales. Il medico è ritratto con dei segni sulle guance della “Human Tribe”, noto stile delle opere artistiche di Jorit. Lo street artist ha reso pubblico il murales per il prof Paolo Antonio Ascierto attraverso una  Instagram story accompagnata da una semplice frase che recita: “Difendiamo il nostro servizio sanitario nazionale”.

Nunzio Marrazzo