Una partita imballata per più di 80′, quando poi è l’espulsione di Koulibaly a dare il via alle offensive più intense. L’Inter pressa, il Napoli sfiora il gol che arriva, però dall’altra parte del campo. E’ l’Inter infatti a vincere il match con un gol al 91′ targato Lautaro Martinez.
ICARDI NEMICO PUBBLICO – Mauro Icardi ci mette appena pochi secondi per mettere in chiaro le cose a San Siro. “Casa mia, comando io” – sarebbero le intenzioni dell’attaccante nerazzurro che ad inizio match sfiora un gol epocale. A bloccarlo solo la traversa della porta difesa da Meret. Il portierino del Napoli rischia tanto anche su un’altra azione personale del 10 argentino nella seconda metà del primo tempo. Icardi, infatti, salta Albiol, salta Meret, messo contro tempo dallo stesso Albiol e rischia tantissimo toccando le caviglie dell’avversario, e va al tiro sicuro. Ci vuole il solito maestoso Koulibaly a evitare il peggio salvando sulla linea di porta. L’argentino, comunque, non è pericoloso solo sotto porta, ma anche nell’intelligenza di gioco mettendosi anche a disposizione dei compagni, servendo e tornando a recuperare palloni. Il tocco più determinante arriva al 91′ quando con un velo mette Lautaro Martinez in condizione di segnare il gol vittoria.
NAPOLI TROPPA SUFFICIENZA, INTER PADRONA – In un primo ricco di calcio, povera di gol, saltano agli occhi poche ma importanti questioni. Il Napoli, forse spaventato, forse affaticato, non brilla come al solito. Accantonando il concetto del bel gioco, gli azzurri sbagliano tantissimo dimostrando una sorta di sufficienza nel passaggio e nel disimpegno. Il Napoli rischia e non poco, proprio a causa di alcuni errori di impostazioni che permettono all’Inter di spingere con contropiedi o dando vita ad azioni pericolose. E’ dal lato di Politano che la formazione di Ancelotti pecca parecchio e non è incoraggiante il cambio forzato di Hamsik, infortunatosi su un tentativo di interdizione su Borja Valero. A dimostrazione di ciò il gol annullato per fuorigioco a Perisic, ma successivamente a salvare il Napoli è stato Koulibaly sulla linea di porta, come precedentemente riportato. Il Napoli ha sofferto una buona Inter, che dal canto suo ha visto Handanovic impegnarsi solo su un tiro a giro di Insigne. Gli azzurri provano spesso da fuori, ma senza trovare la giusta precisione per battere il portiere sloveno. Nessun gol in un primo tempo ricco di agonismo.
MURO CONTRO MURO NELLA RIPRESA – Il leitmotiv del match poco cambia nella ripresa. A vincere è per lo più la tattica delle due squadre. Ne primi venti minuti si gioca sul filo del muro contro muro. Non una ripresa noiosa, non uno scorcio di match avido di emozioni e di occasioni, ma un vero scontro tra difese quasi titaniche. Si gioca ad alternanza prima l’Inter che sbatte contro il muro azzurro, poi il Napoli che viene rimandato al mittente da quello nerazzurro. Non sono in difesa, ma anche in fase di impostazione. le due squadre alternano errori per leziosità ad errori per mancanza di spazio nelle linee di passaggio. Approfittare dei contropiedi potrebbe rivelarsi la soluzione per sbloccare un match imballato dal punto di vista dei gol. Negli ultimi venti minuti, il senso del muro contro muro cambia. L’Inter abbassa il baricentro sia per stanchezza che per meriti partenopei che prende coscienza del calo nerazzurro e si proietta con insistenza davanti. Cambia l’equilibrio, però con l’espulsione di Koulibaly che fa abbassare il Napoli e rinvigorisce l’Inter. All’89’ però il Napoli sfiora il colpaccio con un contropiede che dà vita a una triplice occasione in pochi istanti. Insigne e Zielinski si vedono bloccare i tiri in porta da un impeccabile Handanovic, ma anche da Asamoah che salva sulla linea di porta. Gol sbagliato subito: alla ripresa del gioco i nerazzurri trovano il gol vittoria con Lautaro Martinez. Finisce anche peggiore, con Insigne che con una botta di frustrazione tenta di colpire Keita. Rosso diretto per il fantasista che lascia il Napoli in 9, ma soprattutto salterà i prossimi match.
FOLLIA KOULIBALY – Nel momento migliore del Napoli Koulibaly macchia la sua solita magistrale prestazione con un applauso sarcastico in direzione di Mazzoleni, che niente altro può fare se non ammonirlo. Il secondo giallo in pochi secondi che costa l’espulsione al difensore centrale azzurro reo di aver fermato irregolarmente Palitano in volata versa l’area azzurra. Un gesto che cambia l’inerzia del match, che pochi minuti prima era proprio in favore degli ospiti. L’espulsione del Napoli si rivela l’ago della bilancia per il match che quasi al fotofinish vede vincere la formazione di casa.
Ora testa all’ultima gara prima del meritato riposo. Gli azzurri torneranno in campo il 29 dicembre contro il Bologna.
Cristina Mariano



