Incubo “Palavesuvio”. La struttura di Ponticelli a rischio sequestro

Il Palavesuvio rischia nuovamente il sequestro. Un nuovo incubo per le società che svolgono le proprie attività nella struttura di Ponticelli, la Dike Basket, la Nippon Judo Club e la Molinari Volley. Lo stop è arrivato proprio nella giornata di ieri da parte dell’amministrazione comunale. Oggi scade il termine della presentazione della scia antincendio ai vigili del fuoco, un documento grazie al quale il Comune avrebbe potuto mettere in sicurezza l’intero impianto. Il motivo di questa chiusura è per evitare il sequestro, vista l’impossibilità da Palazzo San Giacomo di effettuare lavori nei 360 giorni messi a disposizione, ripartiti in 180 giorni con proroga di altri 180, anche a causa delle difficoltà economiche.

Dopo il sequestro dello scorso ottobre, il Palavesuvio vide il riaprirsi dei cancelli, solo grazie al sacrificio delle società che sborsarono di tasca propria i fondi per la regolarizzazione. Adesso l’amministrazione comunale pensa ad una nuova strada per uscire dalla situazione, con l’assessore allo sport Ciro Borriello: “E’ pronta una delibera per affidare a titolo temporaneo il Palavesuvio a quattro federazioni sportive, ossia: pallavolo, pallacanestro, arti marziali e atletica. Siamo disposti a concedere la gestione per due anni, col termine delle Universiadi del 2019, delle tre palestre piccole e quella indoor con spalti e pista atletica. Tutto questo a titolo gratuito, dove le società avranno come unico impegno quello di eseguire i lavori di messa in sicurezza”.

Sono in corso incontri con le società e Palazzo San Giacomo per trovare l’accordo. Intanto il presidente della Nippon Judo Club, Massimo Parlati non è molto fiducioso: “Non abbiamo avuto alcuna notizia, nel recente passato abbiamo sostenuto delle spese per riaprire la struttura”, gli fa eco il presidente della Molinari Volley, Gennaro Nappo: “Credo che sia un percorso difficile, ben conosciamo l’entità delle opere da effettuare”.

Futuro quindi incerto per il Palavesuvio, dove si allenano tremila giovani atleti, che potrebbe aggiungersi ad altri casi simili, ad esempio il Collana al Vomero.

Gianfranco Collaro