Il Napoli torna grande, torna primo e lo fa nel modo più convincente possibile: battendo 3-1 l’Inter al “Maradona” in una serata di intensità, orgoglio e qualità. Gli azzurri di Calzona, nonostante l’ennesima emergenza infortuni, si impongono con autorità e lucidità, firmando una vittoria pesantissima che li riporta in testa alla classifica di Serie A.
Primo tempo: vantaggio azzurro e brividi sui legni nerazzurri
Avvio equilibrato, con entrambe le squadre attente e pronte a colpire in ripartenza. L’Inter si affaccia per prima con Bastoni e Lautaro, ma Milinkovic-Savic risponde da campione. Al 30’ la svolta: Mkhitaryan stende Di Lorenzo in area, l’arbitro non ha dubbi e concede il rigore. Dal dischetto Kevin De Bruyne realizza l’1-0, ma subito dopo si accascia a terra: infortunio muscolare e cambio obbligato con Olivera.
L’Inter reagisce con veemenza e colpisce due pali clamorosi, prima con Bastoni e poi con Dumfries, mentre nel recupero Lautaro sfiora il pari. Si va al riposo con il Napoli avanti, ma con la preoccupazione per il belga, uscito dolorante dopo il suo primo gol in maglia azzurra.
Ripresa di forza e maturità
L’Inter rientra con spirito aggressivo, ma il Napoli mostra carattere da squadra vera. Al 55’ arriva il raddoppio: McTominay, su assist di Spinazzola, fulmina Sommer con una conclusione potente dal limite.
Pochi minuti dopo, un tocco di mano di Buongiorno regala all’Inter un rigore: Calhanoglu spiazza Milinkovic-Savic e riapre il match (2-1). Tuttavia, la gioia nerazzurra dura poco: al 66’ Zambo Anguissa trova il varco giusto e con grande freddezza sigla il 3-1 che chiude la gara.
Gestione finale e ritorno al comando
Nel finale, Calzona effettua cambi mirati (Lang, Elmas, Gutierrez e Beukema dentro per dare freschezza), mentre Inzaghi tenta il tutto per tutto inserendo Frattesi, Sucic, Luis Henrique e Pio Esposito. Ma il Napoli amministra il vantaggio con maturità, congelando il possesso e gestendo ogni tentativo avversario.
L’ultimo sussulto arriva al 95’, con il colpo di testa alto di Pio Esposito. Poi il triplice fischio e l’esplosione di gioia del “Maradona”: il Napoli vince 3-1, ritrova continuità e si riprende la vetta del campionato, confermandosi squadra completa, solida e ambiziosa.




