IL DUBBIO – Come tutelare quei poveri ricchi tifosi…

Un editoriale può essere un punto di sfida verso il pensiero unico imperante.
Può essere un punto di domanda in più, sotto il solleone estivo o nelle fredde giornate invernali.
Può servire a stimolare quantomeno commenti o, magari, riflessioni.
Ecco, è da tre principali punti che nasce questo nuovo appuntamento settimanale del nostro amato sito apertissimo a tutti i Vs. commenti.
Appuntamento che esprime, è bene dirlo, l’opinione personale di chi scrive e che non rappresenta la linea giornalistica o di pensiero n√© della testata n√© del suo editore.
Poco importa presentare chi scrive, importa invece dedicarsi alle sfide in lettere e poi sul campo che interessano tutti gli appassionati di SPORT CAMPANIA e dintorni.

 

Come tutelare quei poveri tifosi…ricchi di passione e non solo?

Già‚Ķla domanda sembra essere scioccamente provocatoria.
Ma, a pensarci bene, forse non lo è poi tanto. Specie in questo periodo. Perch√©?

Prima di tutto, nella lacerante campagna acquisti ancora in corso, sempre più spesso sentiamo parlare, in merito al trasferimento di calciatori nella nostra città, dei pareri al riguardo di mogli, madri, fidanzate, suocere, cani e gatti. Il tifoso medio (e ci mancherebbe), nella maggior parte dei casi, non dà particolare peso a quelle che sembrano essere notizie più legate al gossip che al rettangolo verde o agli schemi del mister. Eppure, esempio recentissimo, per il mancato trasferimento di Julio Cesar in azzurro, molti tifosi hanno tempestato la bacheca Twitter della moglie Suzana con domande al limite della provocazione, perch√© sembrava che la consorte del portiere fosse restia a raggiungere il nostro beneamato Golfo. Dubbi simili o peggiori si sono registrati anche per altri pseudo-trasferimenti, più o meno blasonati. Ora, al di là delle riflessioni sociologiche, qualche domanda bisogna pur farsela, partendo magari dall’arena in cui questi moderni gladiatori deprimono o eccitano folle osannanti. L’arena dicevamo, ebbene il vetusto San Paolo cosa offre alle wags partenopee, alle star di turno, ai facoltosi tifosi? Davvero poco purtroppo.

Il VIP nelle tribune d’onore del San Paolo ha a disposizione al massimo una poltroncina più comoda, uno scarno buffet, un posto auto e qualche schermo per rivedere replay. Sembra davvero poco per attrarre attenzioni e soldoni.
Spazi angusti nei quali la starlette di turno avrebbe difficoltà persino ad accavallare decentemente a favor di telecamera. Cos√¨ com’è lo stadio non diverrà mai realmente attraente, mentre il tifoso medio si gode le sue patatine sul divano di casa.

Traduciamo brevemente in quattrini?! Una suite (s√¨, si chiama cos√¨!) al San Siro di Milano è un miniappartamento privato con servizi e catering caldo/freddo ed hostess/steward a disposizione, costi a partire dai 12.000‚Ǩ/annui. Allo Juventus Stadium di Torino c’è un servizio catering al tavolo con finger foods e posti a sedere con monitor personali, costi a partire dai 10.000‚Ǩ/annui. All’Olimpico di Roma le poltrone di pelle sono riscaldate ed hanno in dotazione ognuna una TV a led per seguire il tutto, costi a partire da 8.000‚Ǩ/annui. Quanto costa l’abbonamento annuale nei 40 posti (s√¨‚Ķquaranta!) della tribuna d’onore al San Paolo di Napoli? Si parte dai 2.500‚Ǩ/annui. Abbiamo reso l’idea?

E si potrebbe continuare con la tribuna stampa, il vero biglietto da visita per media e cronisti, soprattutto stranieri, dove gli amati/odiati giornalisti ticchettano sui loro PC con gli ombrelli aperti, se piove.
Ma ci sono da registrare anche le lamentele di chi, Vip o meno,viene sottoposto a perquisizioni manco fosse un membro di un’organizzazione terroristica (dura lex sed lex), vedendosi sequestrare la bottiglietta d’acqua per s√© o per il figlioletto al seguito. Motivo? Rappresenta un oggetto contundente. E che dire di ciò che piove dai diversi settori, dalle bottigliette sfuggite ai sequestri ai petardi tonanti?

Ma lo stadio sembra ormai la metafora del capoluogo partenopeo. Dove la vivibilità diviene sempre più insostenibile man mano che ti allontani dai quartieri/settori più agiati. Dove si ha difficoltà non solo ad indossare preziosi, ma anche ad effettuare una passeggiatina con la tua amata. Dove è sempre più palese la scarsa manutenzione di ogni bene e la latitante protezione dei tifosi/cittadini‚Ķe si potrebbe continuare!

Un momento però, eh già, fermiamoci al San Paolo, ai settori del tempio di Fuorigrotta. Augurandoci che il Sindaco e il Presidente trovino la via giusta, per condurre al meglio la passione azzurra. Chissà che la tifo-sostenibilità non si propaghi poi per tutta Napoli. Ma questo dipende anche da tutti noi. Si, TUTTI NOI!

Ai prossimi dubbi.

Paolo Spagnuolo

 

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