Hamsik: “Puntiamo allo scudetto! Su Cavani…”

Un leader. Dentro e fuori dal campo. Parte Lavezzi, se ne va Cavani ma Hamsik di questo Napoli ha deciso di diventarne una bandiera. Sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport è stata pubblicata un’intervista esclusiva al fuoriclasse slovacco. SportCampania.it vi propone i tratti salienti. Si parte proprio dalla sua scelta di sposare Napoli in tutto e per tutto: Io qui mi trovo bene, cono¬≠sco tutto e tutti, c’è sempre un grande progetto ogni anno. E migliorare è possibile. I sentimenti contano ancora qualcosa nel calcio: io ci credo. Oggi è più dif¬≠ficile, ma voglio diventare co¬≠me Totti e Del Piero, ho bisogno di qualche altra stagione. Spero di riuscirci, questa che inizia è la settima stagione in azzurro, ma ho fame di vittorie come il pri¬≠mo giorno in cui ho messo piede a Napoli”.

Poi sotto con le avversarie per il tricolore: “La Juve è semplicemente più forte di prima. Si è rinforzata sulla base di un gruppo d’acciaio, che ha dominato negli ultimi due anni. Tevez ha fatto bene ovunque ed è stato un grande acquisto, Llorente è un bomber di razza, ha conquistato grandi consensi nell’Athletic Bilbao, però deve confrontarsi con l’Italia. Ma ha talento da vendere. In attacco la Juve è davvero eccellente. L’Inter viene da una stagione complicata, Mazzarri purtroppo per noi la riporterà presto in alto. Lui è maniacale, è attento a tutto. Con lui ho avuto e ho uno splendido rapporto. Posso dire che è un grande uo¬≠mo, soprattutto un uomo vero. Non sorride mai? Non è vero, e poi è un aspetto del carattere personale, ognuno ha il suo. Kovacic è un buon giocatore, l’ho visto all’opera e sa gestire bene il pallone. Può fare il mio ruolo, ma poi dipenderà dai nu¬≠meri e dalle statistiche: vedre¬≠mo i risultati alla fine della pros¬≠sima stagione. Napoli-Inter? Non sarà di sicuro una parti¬≠ta come tutte le altre. Ma un gol a lui o a un’altra delle nostre concorrenti per lo scudetto avrà lo stesso sapore. Walter ha fatto la sua scelta, si viene e si va, la sfida è aperta a tutti. Non dimentichiamo la Fiorentina di Rossi, che tornerà e farà vedere grandi cose. Gomez, poi, è un ottimo giocatore, che se¬≠gnerà tanti gol e sarà un traino per tutto l’ambiente. I viola sono destinati a crescere. La Lazio non ha cambiato molto, la conferma di Petkovic darà i suoi effetti posi¬≠tivi, come sempre lotteranno su tutti i fronti, cos√¨ come il Milan. Che non ha bisogno di presenta¬≠zioni e lotterà per lo scudetto fin dalla prima giornata”.

Già, il Milan, l’unica squadra ad aver provato a strappare Hamsik dal suo destino azzurro: “Col Milan è finita due anni fa. E sono felice di aver scelto di restare a Napoli”.

Poi il saluto ‚Äì sobrio – al Matador: “Noi siamo forti, ne sono con¬≠vinto, e ci rafforzeremo ancora di più. Abbiamo speso finora 30 milioni, ne verranno investiti al¬≠tri. Edi ha fatto la sua scelta. Vuol dire che arriverà un altro attac¬≠cante con più motivazioni, che ci darà una mano e segnerà tanti altri gol. Certo, è difficile pren¬≠dere un altro come Edinson. Cosa gli dico? Lo ringrazio per quello che ha fatto, non aggiungo altro”.

Con Cavani a Parigi, sarà nuovamente lui il rigorista: “Chi li tirerà? Le punizioni non credo io, ma i rigori s√¨. Non ho paura delle pressioni eccezionali e, quando ci sarà l’opportunità, tirerò sen¬≠za problemi”.

La corsa al mondiale, con la sua Slovacchia, è compromessa ma in nazionale c’è un elemento da tempo nelle mire di Bigon: “Skrtel? E’ un grande difensore, ci darebbe un contributo notevo¬≠le. Benitez lo conosce bene da Liverpool. Entrambi diamo il massimo anche in nazionale. Purtroppo abbiamo risorse limi¬≠tate e il Mondiale è compromes¬≠so: posso dire che il Napoli è la mia nazionale. Mio cognato Gargano? Tornerà dalle vacanze e re¬≠sterà con noi”.
Subito feeling con Rafa Benitez: “Abbiamo parlato molto, mi ha detto quel che vuole da me. Tanto possesso palla e incursio¬≠ni. E mi ha chiesto soprattutto di segnare 15 gol, spero di mante¬≠nere la promessa. Se il mister me lo chiederà, sono pronto a giocare anche da¬≠vanti alla difesa, non mi sentirei uno spreco, i gol Gerrard e Lam¬≠pard li segnavano lo stesso par¬≠tendo da una posizione più arre¬≠trata. Da trequartista mi sento più pericoloso di un attaccante, comunque. Quanti gol mi aspetto da Mer¬≠tens, Callejon, Insigne e Pandev? Almeno 50 gol, tutti dobbiamo diventare in qualche modo bomber”.

Si chiude con la ‚Äòlista’ dei desideri per la prossima stagione: “Vincere qualcosa, alzare un trofeo, il ricordo della Coppa Italia è un’emozione grandissi¬≠ma e non ci si abitua mai alle vit¬≠torie. Noi lotteremo per lo scu¬≠detto e speriamo di andare più avanti possibile in Champions League. Il Napoli può compiere un altro passo in avanti la pros¬≠sima stagione, nonostante la concorrenza sia fortissima in Italia e in Europa. Capitano? E’ giusto che quella fascia al braccio la abbia Paolo Cannava¬≠ro, in ogni squadra ci sono delle gerarchie che vanno rispettate. In futuro, certo, mi piacerebbe averla, ma per adesso va benis¬≠simo cosi. E poi…una femminuccia. Ho già due bimbi maschi, sarebbe ora.

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