Gladiator. Si sogna l’Eccellenza: due titoli all’orizzonte

In casa Santa Maria Capua Vetere, nonostante siano ancora fresche le fatiche del campionato di Promozione appena concluso, si pensa già al futuro. La dirigenza sammaritana lavora silenziosamente e con un sogno nel cassetto: l’Eccellenza.

Secondo quanto si legge su LaVoceSammaritana.it, la società nerazzurra ha le idee ben chiare e i lavori sono già iniziati. Il primo tassello, e traguardo, è sicuramente il continuo lavoro sul “Piccirillo” non abbandonato a sè stesso, ma ancora sotto restyling dopo i lavori strutturali interni, alcuni ritocchi sull’aspetto esteriore. Un aspetto che conferma che qualcosa sembrerebbe bollire in pentola.

A creare ottimismo è sicuramente la situazione che si sta venendo a creare nei paesi limitrofi, dove l’incertezza degli stadi e/o della categoria potrebbe giovare al Gladiator. A Maddaloni, infatti, è tutto in stand-by, tanto che si ipotizza un primo approccio per un eventuale trasferimento solo nel mese di giugno, quando si snoderà la situazione elezioni-stadio.

Tutto ruota attorno alla gestione del “Cappuccini” da parte della società granata, in una condizione che allo stato attuale frenerebbe i sogni ambiziosi della Maddalonese. L’impianto, infatti, oltre ad essere in terra battuta ha una struttura non idonea ad ospitare campionati interregionale, o nazionali, essendo privo di spalti che rispondano al regolamento vigente in Serie D. In caso di presa in gestione del “Cappuccini” l’ipotesi trasferimento a Santa Maria Capua Vetere tramonterebbe del tutto, con la società pronta ad investire negli interventi necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria e di ristrutturazione.

Una seconda ipotesi potrebbe ritrovarsi nell’Aversa Normanna, squadra retrocessa ai play-out in favore della Turris. La situazione in casa granata non pare essere idilliaca sotto diversi punti di vista. La situazione stadio Bisceglia sta diventando ormai un assillo per il Presidente Giovanni Spezzaferri che pur con i fondi delle Universiadi non vedrebbe risolti problemi importanti, nel manto erboso soprattutto. Complicati anche i rapporti con il Comune, a detta dell’amministrazione in credito verso l’Aversa Normanna. Già in bilico nel corso dell’annata con l’avvicinamento prima di Guglielmo Pellegrino poi con la compresenza con Pasquale Corvino, il pluridecennale patron potrebbe alzare bandiera bianca. Sulla stessa strada anche l’ex patron della Real Albanova negli ultimi tempi in contrasto con una parte della società. Unico possibile ripiego sarebbe un ripescaggio, che stimolerebbe Spezzaferri a continuare il suo lavoro sui giovani.

Destini incrociati e strettamente legati che potrebbero aprire nuovi orizzonti proprio nella città sammaritana, che attende, ma non inerme.

Cristina Mariano