Giugliano-Atl.Casalnuovo 0-0. Tigrotti e leoni non si fanno male

GIUGLIANO 1928: Martucci, Arietano, Ursomanno (79’Visone), Costagliola (84’Palumbo), Cuomo, Fiorillo, Lucignano (64’Coronella), Marigliano, Cozzolino, Di Matteo, Ciccone A disp: Di Fiore, Tammaro, Di Luccio, Visone, Coronella, Ibekwe, Palumbo All. Mazziotti

CASALNUOVO: Ciccarelli, Laezza, Montariello, Mautone, Esposito V., Caccavale, Esposito R (71’Stasio), Celardo, Murolo, Liccardi, Aveta A disp:Mazzola, Raspaolo, Di Costanzo, Di Palma, Stasio, Gagliano, Riccio All. Sorianiello

ARBITRO:Balbo Sergio di Nola,assistente 1 Lorenzo Battista di Torre del Greco,assistente 2 Emanuele Bocca di Caserta

NOTE:ammoniti Aveta,Celardo,Mautone(cas),espulso per doppia ammonizione all’84’Murolo(cas);

ORTA DI ATELLA. Ospiti senza gli squalificati Scafaro e Polverino. Un Giugliano decisamente sotto tono quello ammirato oggi contro il Casalnuovo. Si segnala al 9′ il tiro da fuori area di Cozzolino deviato da Ciccarelli. Al 22′ la replica del Casalnuovo:la bordata di Celardo è respinta da Martucci in corner. Al 35′ prova a scuotere i suoi capitan Di Matteo con la parata in due tempi di Ciccarelli.Nella ripresa al 52′ lo scoppio di un petardo stordisce l’assistente di gara:match sospeso per tre minuti. Mister Mazziotti intuisce oggi che i suoi sono in giornata no:al 64′ prova ad inserire l’attaccante Coronella ma la musica non cambia.Al 69’ci prova Montariello da fuori area:conclusione a lato. Al 70′ tra gli ospiti sugli scudi l’attaccante Liccardi che dopo aver sfruttato un assist di Laezza sferra un destro micidiale deviato in angolo. La gara è combattuta a centrocampo ma non si segnalano occasioni da gol. Si segnala per doppia ammonizione l’espulsione all’84’dell’attaccante ospite Murolo. Sul finale Giugliano in avanti:dall’out di destra Marigliano calibra preciso per Cozzolino il cui tiro all’87’è bloccato da Ciccarelli. Le speranze sfumano al 91′ quando Marigliano su calcio di punizione coglie la parte esterna della traversa. Giusto il pari finale col Giugliano che ancora deve smaltire il ko della sconfitta di Quarto.

MARIO FANTACCIONE

 

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