Futsal Cisterna. Grimaldi&Romano affondano l’Olimpia Capri

L√¨ dove stenta il collettivo, ecco la strana coppia da “attenti a quei due“, l’implacabile Premiata Ditta Grimaldi&Romano, per un Natale senza ansie e, soprattutto, nei salotti buoni della classifica. Sono ancora una volta i gemelli del gol a togliere il Cisterna dagli imbarazzi di un primo tempo frustrante e a scacciare gli spettri di un’altra domenica grama, dopo l’amarezza di Ischia e il black-out improvviso di Cicciano. I rossoblù hanno infatti registrato più di un problema nel domare il riottoso Capri di Vito Palma, che per più di mezz’ora (l’intera prima frazione più i primi dieci minuti della ripresa) ha tenuto in scacco i ragazzi di Sprone, aggrappandosi ad un’idea di calcio tanto semplice nel pensiero quanto fastidiosa per qualunque avversario, se ben eseguita: chiusure metodiche ed ossessive degli spazi, raddoppi costanti, buona distribuzione nelle ripartenze in gran parte affidate al tignoso D’Aniello, una rogna per la linea difensiva locale, spesso in grado di crearsi self-service lo spazio per la conclusione. Una volta cambiato passo nella ripresa e abbattuto il muro ospite con Grimaldi, per il Cisterna la discesa verso il finale è stata piuttosto confortevole, in totale contrasto con quella che è stata invece l’atmosfera della partita, in buona sostanza l’esatto opposto di ciò che si può intendere per clima natalizio. L’arbitraggio è stato duramente contestato dagli isolani, protagonisti di plateali e furenti rimostranze (via via tramutatesi addirittura in scherno) all’indirizzo del malcapitato direttore di gara, ritrovatosi in mezzo ad autentiche scene da saloon, anzitutto per l’espulsione di D’Aniello a inizio ripresa (apparsa in effetti un eccesso di rigidità in rapporto al misfatto, pur se il n.9 era già stato ammonito, e pure quel primo giallo aveva dato il via alle pittoresche lagnanze ospiti) e da l√¨ per altri episodi qua e là, ingigantiti senz’altro dalla rabbia del Capri, “motivata” in un certo senso dal peso che la cacciata della punta ha avuto nell’economia del match. Nel primo tempo il Cisterna rumina calcio, girando da destra a sinistra in cerca di terreno fertile ma non incisività pari a zero. Santarpia e D’Agostino non si perdono una sola movenza di Grimaldi e Romano, e l’efficacia di Baia sulla fascia è fortemente limitata dalla pericolosità delle ripartenze ospiti, in più di una circostanza ben più vicini del Cisterna a muovere il tabellino. Il tran-tran del Cisterna è senza soluzione di continuità, ma lento e stucchevole; dall’altro lato D’Aniello non si limita ad alleggerire di tanto in tanto la pressione, ma per due volte intorno al quarto d’ora fa correre brividi seri ai padroni di casa: la prima volta apre troppo il piatto destro, la seconda sfiora il palo lontano dopo aver sfruttato la grande la stazza fisica per lasciarsi Esposito e Baia alle spalle. Le uniche due chance nitide per i ragazzi di Sprone nella prima frazione le creano Canò, vicino al bersaglio con una puntata dal limite, ed Esposito su tiro libero provocato proprio da D’Aniello (che a volte eccede quanto a foga): il 4 del Cisterna però centra in pieno la traversa. Tuttavia nel finale di tempo è ancora il Capri ad avere l’occasione potenzialmente decisiva, ancora su tiro libero (fallo di De Sena, ammonito, su D’Aniello), ma prima D’Aniello e poi D’Agostino la sprecano malamente.I movimenti d’incontro di Grimaldi e un Romano che progressivamente sembra liberarsi dagli impacci paiono essere le uniche scappatoie che il Cisterna può sfruttare per smuovere uno stallo paludoso e sinistro. E a inizio ripresa, una mano decidono di darla in tandem D’Aniello e il direttore di gara: quest’ultimo nota un non meglio chiarito strattone dell’attaccante caprese (che nel primo tempo aveva già animatamente protestato per l’ammonizione causa simulazione), doppio giallo e rosso. Si scatena un putiferio: D’Aniello inscena un mini-teatrino dell’assurdo indirizzando improperi di ogni tipo al fischietto, e alla punta si uniscono in breve tempo tecnico e panchina ospite, grondanti ira da ogni parte, quasi violacei in volto, come posseduti dal male. Non si gioca per circa cinque minuti, dopo i quali, quasi a smascherare la fragilità mentale del Capri privo del suo ariete, Grimaldi sblocca la contesa: Borrelli verticalizza per il numero 10 rossoblu, il cui fendente si infila sotto la traversa. Esposito potrebbe raddoppiare poco dopo, ma scivola su assist ad opera ancora dell’ottimo Borrelli. Il Capri prova a rifarsi sotto, ma una volta impossibilitati a suonare lo spartito prediletto, ed essendo chiamati ora a costruire, gli uomini di Palma sembrano più spaesati di un panda in Niger. Grimaldi, allora, si affretta a mettere il punto al discorso, slalomeggiando tra Veneruso e Santarpia in un fazzoletto e incrociando in modo sublime per il 2-0. Il Capri ormai si è disciolto e due minuti dopo Romano fa tris, coronando un’azione di contropiede pressochè perfetta per rapidità e precisione dei movimenti sull’asse Baia-Rea-Romano. Romano sfiora la doppietta personale dopo una respinta goffa di Veneruso, che però rimedia salvando sulla linea. Nel frattempo, la relazione Capri-arbitro continua a complicarsi: un tiro libero negato agli ospiti e qualche ammonizione mancata qua e là diventano ulteriori pretesti per proseguire la nevrotica rappresaglia, col direttore di gara che dal suo canto offre l’impressione di aver perso le redini dell’incontro. Una percussione devastante di Puzella, conclusa con un preciso sinistro, arrotonda il punteggio, rendendo inutile l’acuto finale di Vino. Il Capri aspetta ancora i primi punti, il Cisterna aspetta tempi migliori e un gioco più continuo, ma intanto si coccola i suoi pezzi da novanta.

 

MATTIA PASSARIELLO
ADDETTO STAMPA ASD FUTSAL CISTERNA