Flegrea. Col Sorrento per la salvezza, Conde: “Ripetiamo la gara col Terzigno”

Una vittoria giunta in maniera egregia per la Flegrea, frutto dell’impegno e dell’abnegazione quotidiana, contro un Terzigno che è squadra da piani alti seppur nella circostanza rimaneggiata. A Cercola, dove i rossoneri hanno ospitato i ragazzi di Gregoroni, è 3-4: Cavaliere, Albo e Migliorelli fissano il letale tris iniziale e Giacomo Caliendo sigla l’1-3 parziale; nella ripresa immediato il poker di Cavaliere, il goal di Ciro Caliendo e l’autorete dello stesso Cavaliere per il punteggio definitivo che concretizza quota 13 in classifica.

Dodicesima piazza che, a un turno dal termine e verso quella che sarà la sfida tra le mura amiche al Sorrento, potrebbe significare spareggio salvezza il 23 aprile sul campo dell’Agostino Lettieri (sabato prossimo il Cus Avellino, tredicesimo a -3 ma in vantaggio negli scontri diretti, è impegnato a Tramonti contro il Coast ed è obbligato a trionfare e sperare in un kappaò di Viscido e soci allo scopo di ottenere la miglior posizione in chiave playout). Gli ultimi ottanta minuti effettivi per provare a scrivere la parola permanenza in C1 ad un’annata in forte crescita.

La forza del gruppo vissuta da Oscar Conde, il calcettista spagnolo a luglio terminerà la sua esperienza Erasmus e di conseguenza la sua avventura nel futsal campano. “Sapevamo di dover soffrire – dice il bomber con la 8 sulle spalle. – Abbiamo tirato fuori gli artigli e quel pizzico di sorte che serviva è girato dalla nostra parte. Abbiamo disputato una partita completa sotto ogni aspetto, voglio complimentarmi con Cavaliere e Lauro per l’eccellente prestazione. Ora con questa mentalità dobbiamo ricevere il team di Breglia e concludere la regular season, poi il resto”.

Spagna, Italia e Napoli. “Sin dal principio mi sono sentito parte di questa grande famiglia, ho notato che la principale differenza nel calcio a 5 sta nel fatto che qui l’aspetto tattico non ha la stessa attenzione che c’è nel mio paese. La città poi è una di quelle da visitare almeno una volta nella vita, Napoli resterà nel mio cuore. Il caos, il calore della gente e tutti i quartieri non hanno eguali”.