Ferrero tra calcio e solidarietà: ”Il mio libro per beneficenza. Soriano? Si paga la clausola e va via”

“Massimo Ferrero è uno di voi, uno che nella vita si è sempre dato un obiettivo per emergere, per fare qualcosa. Io c’è l’ho fatta, ma una cosa che ricordo è la generosità, io faccio molta beneficenza e mi riempie il cuore aiutare chi ha bisogno. Per fare questo libro ci ho messo una ventina di giorni, al massimo un mese. Un libro leggero e simpatico, se comprate questo libro, i ricavati serviranno ad acquistare macchinari per bambini negli ospedali” – queste le parole del presidente della Sampdoria – “Ho convito Montella (rispondendo ad alcune voci di tifosi partenopei, ndr) ci ho messo 5 giorni, il vostro presidente è stato meno bravo” – sul mondo del cinema – “Ho fatto film firmando contratti su fogli da bar” – su Montella – “Lui è unico, lo conosco da tanto tempo. La testa è sampdoriana ma il cuore è giallorosso, se non ero romanista ero napoletano” – sulla domanda su chi vince lo scudetto – “Lo vinco io, dice scherzando, la mia opinione è che se i calciatori del Napoli mettono in testa la voglia, credono che possano andare molto lontano” – fioccano le domande, di vario genere, sul palco per il massimo dirigente doriano – “Se De Luca mi ha chiamato per l’acquisto della Salernitana? Dico sempre la verità, incontrai questo signore ma non ero interessato al calcio a quel tempo. Molto prima potevo prendere la Lazio ai tempi di Cragnotti, sono stato chiamato anche dal Bologna, mentre col Napoli eravamo in troppi, alla fine lo prese De Laurentiis. Una volta ho detto ad Agnelli, mio padre e tuo padre sono uguali, il tuo costruiva gli autobus e il mio li portava” – sulla trattativa di Soriano – “Uno splendido romanzo, so che il fax è arrivato in tempo. Soriano non credo venga più a Napoli” – su Zuniga – “Il contratto era pronto, mentre quello di Soriano no, quindi poi tutto è sfumato. Soriano ha una clausola rescissoria, chi lo vuole la deve rispettare”.

dal nostro inviato Gianfranco Collaro

 

 

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