Fenomeno rimborsi mancanti, la proposta di bomber Borrelli: “Ora vi spiego”

Calcio, passione e soldi. Un connubio che non sempre è perfetto, perchè a volte una delle tre componenti va persa. Se spesso, però, nei piani alti della gerarchia competitiva italiana è la passione a venir meno, non tra i tifosi quanto tra i calciatori o le dirigenze, nei piani più bassi, nel dilettantismo viene meno altro.

Il dilettantismo in quanto tale prevede un rimborso spese più che un vero e proprio stipendio, essendo un’arte che prevede più passione che soldi. Al posto degli stipendi sono previsti dei rimborsi spese, ma troppo spesso capita che vengano meno anche questi a causa di passi troppo lunghi rispetto alle possibilità di una società.

A rimetterci sono i calciatori che con la possibilità di proroga finiscono la stagione senza aver percepito quanto pattuito. Una condizione che non coinvolge tutte le società, ma che inevitabilmente accade. Per questo motivo Luca Borrelli, attaccante fresco dalla conferma con il Vico, che si fa promotore di un movimento per smuovere le acque e cercare di convincere il comitato a trovare una garanzia anche per i calciatori. #SenzaGaranzieNonFirmo: è questo il nome del movimento a cui il calciatore ex Villa Literno ha dato vita.

“Lo scopo del mio movimento è convincere chi di dovere a mettere un accordo economico in Eccellenza e Promozione che garantirebbe i calciatori, ma soprattutto le società serie che oggi vogliono pagare. -spiega ai nostri microfoni Luca BorrelliMolto spesso è anche colpa nostra ci facciamo ingannare da società che ci promettono di più, in verità noi calciatori veniamo presi in giro. Ci sono tanti colleghi giocatori per i quali il calcio è lavoro e i presidenti non si devono permettere di promettere uno stipendio che non si possono garantire e pagare perch√© qui c’è gente che lo fa per lavoro”.