ESCLUSIVA. L’ex Arzanese, Cipolletta: “Troppo caos in società, dimissioni inevitabili”

Abbiamo incontrato l’ex allenatore dell’Arzanese, Peppe Cipolletta, in seguito alle dimissioni rassegnate dopo le prime 9 del campionato di Eccellenza dove la squadra ha collezionato un solo punto.

Mister, quali sono i motivi che l’hanno portata a rassegnare le sue dimissioni?

Le dico subito che la confusione societaria è il motivo principale, le linee programmatiche sono state completamente disattese. Ciò è testimoniato anche dal fatto che, all’indomani delle mie dimissioni, una nuova cordata ha rilevato la società. Probabilmente la squadra e l’organigramma societario saranno completamente resettati e per questo la stagione dell’Arzanese a fine campionato andrà analizzata in due parti: la prima, con la vecchia gestione De Mare/Mango, e la seconda, con la nuova cordata.

Nello specifico, quali sono state le principali difficoltà riscontrate?

Innanzitutto c’è da dire che le condizioni strutturali non erano delle migliori: dall’abbigliamento alla logistica, una situazione surreale. La rosa a disposizione per il campionato era, a tutti gli effetti, una Juniores. Ogni settimana scendevamo in campo con 8-9 under nell’11 titolare. Ci tengo a precisare che i giovani della squadra sono di ottima qualità, penso a Matrullo, un classe ’97 con ampi margini di miglioramento, che ha realizzato anche 4 gol. Tuttavia non si può affrontare un campionato come l’Eccellenza senza la giusta dose di esperienza in rosa e devo sottolineare che, purtroppo, gli over in squadra non erano di livello. Le promesse su nuovi innesti sono state sempre disattese e io avrei voluto lasciare già due mesi fa, ma non l’ho fatto perch√© più volte mi è stato detto che le cose sarebbero cambiate e che non potevo andarmene perch√© ero il cuore del progetto. Cosa che nei fatti non si è mai verificata: anzi, c’è da dire che ero diventato il parafulmini di questa situazione e allora ho deciso di lasciare.

Per quanto riguarda il suo futuro?

Starò fermo fino al prossimo anno, ma non per mia volontà. A causa di alcune regole federali, non potrò tornare ad allenare prima dell’inizio della prossima stagione. Oltre il danno, la beffa.

Ha altro da aggiungere?

No, in realtà vorrei fare solo un grosso in bocca al lupo ai ragazzi giovani della squadra. Come ho già avuto modo di dire, sono ragazzi di ottima qualità e ciò è dimostrato dal fatto che, nonostante un 11 titolare imbottito di giovani, la squadra non andava in campo per perdere con risultati clamorosi. Anzi, abbiamo subito delle sconfitte di misura o giusto con qualche gol di scarto.

Domenico Borriello

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