Diretta radio. De Laurentiis: “Reinvestirò i 63 milioni di Cavani…”

Il Presidente Aurelio De Laurentiis in radio per discutere sul tema Napoli e il Napoli, in diretta su Radio Marte insieme ai giornalisti Italo Cucci e Ivan Zazzaroni, con gli interventi del sindaco partenopeo Luigi De Magistris e del presidente dell’Unione degli Industriali Paolo Graziano, la presenza di Maurizio Marinella, titolare del marchio storico di cravatte, e Gianni Fiorentino, ex questore, Marco De Marco, direttore del Corriere del Mezzogiorno.

Ecco la diretta testuale:

Il Presidente del Napoli, in collegamento da Los Angeles. esordisce con: “Napoli è un patrimonio della nazione ed il Napoli è una squadra che ha finalmente rialzato la testa”

Maurizio Marinella: ” Quando mio nonno mor√¨ mio padre mi disse di cercare di dimostrare che si possono fare grandi cose restando a Napoli, l’anno prossimo festeggeremo 100 anni nel capoluogo partenopeo e ne siamo orgogliosi”

Gianni Fiorentino: “Venni a Napoli nel periodo della guerra di camorra, la città negli ultimi 28 anni è cambiata ma il tema della sicurezza resta fondamentale”

Graziano: “Il calcio dev’essere un esempio per la città, Napoli dovrebbe seguire la storia recente della sua squadra”

De Laurentiis: “Quando sono arrivato nel mondo del calcio non conoscevo nulla del gioco, mentre nell’impresa erano ormai già quarant’anni che cavalcavo con grande divertimento quell’ambiente Avevo trovato una grande facilità, arrivato a Napoli, ad essere un “visionario” ma nel tempo ho rivelato di averla vista giusta. Nel mondo del calcio capii che c’erano determinati poteri forti che impediscono di parlare democraticamente e con libertà. E’ un problema tutto italiano, dobbiamo giustificare il nostro essere su quelle poltrone senza averne la dovuta competenza, la dovuta cultura. In questo senso mi senso veramente diviso dal mondo della politica che ci ha regalato solo un gran caos. La burocrazia è la malattia più grande di questo paese.”

Italo Cucci: ” Quando vengo a Napoli ritrovo la bellezza del calcio, De Laurentiis ha messo grandissimo amore in questo sport e prendendo Benitez ha dimostrato di voler far grande questa squadra”

De Laurentiis: “Ho contattato dieci allenatori, poi avevo fissato un appuntamento per un venerd√¨ e Benitez era in partenza per gli Stati Uniti. Mi ha convinto di più di Villas-Boas perchè è un lottatore abituato alle difficoltà ed è abbastanza ‘monogamo’ come ha dimostrato al Liverpool. Ci siamo incontrati per tre ore e sembrava ci conoscessimo da sempre, mi ha fatto mangiare un mare di patatine fritte! Abbiamo trovato subito l’accordo, non c’è stato bisogno di grandi trattative.

Marinella: “Arrivo a fare il presidente del Circolo Nautico Posillipo ma ne sono socio dall’età di quattro anni, è un onore. Voglio rilanciarlo, è una casa dello sport, ha sempre aiutato ed alimentato sport ‘minori’ che però hanno dato grandi soddisfazioni. Pallanuoto, canottaggio, vela, scherma ci hanno donato grandi momenti di gioia. Sono fiducioso, in due/tre anni riusciremo a trovare un grande rilancio. A Napoli è difficile fare sport, voglio riavvicinare i ragazzi al circolo, anche quelli con difficoltà economiche cos√¨ da renderlo un luogo per tutti gli sportivi della nostra città”.

De Laurentiis: ” Sono contrario alle multi discipline in una stessa società, ma il Calcio Napoli si rende disponibile a sponsorizzare le attività del Circolo Nautico Posillipo. Innanzitutto voglio dire che è inammissibile che il Milan faccia la pubblicità su Radio Marte. Noi apriremo 37 campi estivi nei prossimo. Mercato? Il budget è in relazione al Fair Play Finanziario. Se cediamo Cavani i 63 milioni saranno reinvestiti. Al momento sappiamo di dover prendere giocatori per la difesa a quattro. Serve poi un centrocampista per fare un lavoro diverso rispetto a Mazzarri. Abbiamo poi bisogno di una seconda punta sulla destra da mettere assieme a Pandev. Questo è un discorso che si potrebbe concretizzare a breve. Portiere? Si stiamo verificando. Non perch√© non ci fidiamo di De Sanctis, ma perch√© vogliamo introdurre un secondo portiere bravo e giovane che in futuro prenda il suo posto. In sei anni vorrei esportare il marchio Napoli nei quattro continenti. Stiamo cercando di prendere un club di Londra. Poi anche negli Stati Uniti e Brasile. Cavani? C’è un interessamento del Chelsea. Io sarei felice se rimanesse. Se invece va via ce ne faremo una ragione e reinvestiremo i 63 milioni della clausola prendendo qualcuno più forte

Fiorentino: “Che importanza da’ alla disciplina del tifoso attraverso la società, un tema a cui tiene il calcio Napoli?”

De Laurentiis: ” I tifosi Napoletani sono migliori di tanti altri, hanno una classe innata donata dalla napoletanità. Il problema dipende dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine preposte alla loro tutela . Fin quando viene impedito alla società di parlare con il tifoso a me viene da ridere. Per me è assurdo, voglio parlare con i tifosi per farli ragionare e confrontarmi sulle loro esigenze. Il Ministero degli Interni si è sempre disinteressato, la sua priorità è punire, non educare. I politici non capiscono nulla di queste problematiche. Guardate cosa è accaduto a Parigi, la manifestazioni di una gioia è divenuta quasi una manifestazione politica”. E continua con una stilettata alla politica locale: “La città dovrebbe essere organizzata in maniera più competente dal punto di vista dell’utilizzabilità dei fondi provenienti dall’Europa. Non si riesce ad utilizzare questi soldi per dar lavoro e migliorare la vita dei cittadini, sto decidendo di lasciare l’Italia proprio per questo. O in Italia c’è una relazione endemica tra criminalità organizzata e Stato, oppure siamo in mano a degli idioti. Vivo a Napoli, anche se dovessi andar via la mia persona sarà sempre disponibile nei confronti di questa città e della sua squadra. Amo Napoli e non Roma dove vivo”

Il Presidente De Laurentiis continua: “Le città italiane sono sporche, disorganizzate. Per me portare avanti una città è un’impresa, bisognerebbe mettere in piedi una squadra di manager strapagati che se sbagliano vengono messi in galera immediatamente per almeno 25 anni e vanno confiscati i beni suoi e dei familiari a cui li trasmette. In questo modo si potrebbe garantire novità ai cittadini. Ci infervoriamo con le campagne elettorali, ma poi c’è da capire cosa viene fatto dopo tanti discorsi”.

Ormai è assolo De Laurentiis: “Ho già verificato il discorso di portare un giocatore giapponese per discorsi di marketing, ma adesso devo vincere lo scudetto e non è più tempo di fare esperimenti. Sono felicissimo per Mazzarri, ho capito che sarebbe andato via dopo i primi sei sette mesi del suo mandato, non riusciva ad inserirsi nel contesto della napoletanità. Mia madre non ha mai condiviso la napoletanità, da buona romana resta ferma sulle sue idee ancora oggi. Il mister è un toscano che male si amalgamava al contesto di Napoli. Ho cercato di tenermelo finchè ci sono riuscito, ho continuato una ‘finzione scenica’ per evitare di far abbattere lo spogliatoio. Benitez l’ho trovato molto napoletano. Ci diamo del tu, ci sentiamo telefonicamente ogni giorno ed è molto piacevole. La napoletanità per me è coincidente con l’Inghilterra, sono due tipi di eleganze che si sposano. Questo spagnolo-napoletano che si è innamorato di Liverpool a tal punto da lasciare in quella città la sua famiglia è un tipo molto determinato, ha un link tra Mediterraneo ed Inghilterra.Sindaco avremmo già un accordo per lo stadio, ma lui stesso dipende dal Consiglio Comunale. Se entro il 30 giugno non riuscirò a comprare il San Paolo, ho il Sindaco di Caserta che mi abbraccia a porte aperte ed in sei/sette mesi costruirei un superstadio da 55.000 posti. Il mantenimento dello stadio ha dei costi oggi che potrebbero non esserci, non sono riuscito ad eliminare questa pista d’atletica che avrebbero potuto utilizzare in altri luoghi. Sono costretto a far dormire 50 steward nello stadio con i sacchi a pelo per evitare atti di vandalismo. Il guardiano del San Paolo, da me denunciato, riforniva i tifosi di materiale pirotecnico, ricordate il caso Napoli-Frosinone? Era un dipendente comunale”.

De Laurentiis: “Se dipendesse dal Voglio una squadra satellite proprio per evitare di dover testare i giovani a Napoli. Un conto è se l’El-Kadoouri della situazione fa 40 partite in un anno ed un conto è se ne fa 6. Una situazione del genere mi consentirebbe di poter valorizzare questa classe di talenti. Sono cosciente che il calcio costi troppo, ma non è vero che il San Paolo sia più caro di altri stadi. Teniamo conto che le partite meno importanti le abbiamo vendute con le curve a 10 euro. Molti tifosi non vengono allo stadio per le condizioni in cui versa, le curve sono le vere affezionate, i distinti sono spesso vuoti lateralmente , le varie tribune sono vuote. Ho in mente uno stadio diverso, voglio dare una visione perfetta della partita, anche nelle curve degli stadi migliori la partita si vede male”.

De Laurentiis: “Il calcio italiano è avanti a quello tedesco per quanto riguarda i media, ma è indietro rispetto alle strutture che potrebbero aumentare esponenzialmente gli introiti. Non mi risulta che il Bayern spenda cifre inumane per gli stipendi ed i calciatori, anche se il loro fatturato è il doppio di quello del Napoli. In ogni caso non saremo teneri con chi non rispetterà il fair play finanziario. Annuncerò il primo acquisto nel giro di una settimana. Quando ho incontrato gli esponenti delle curve mi hanno chiesto di non installare i seggiolini ma ci sono delle normative Uefa da seguire. L’amicizia con l’Inter passa tra me ed il presidente Moratti che è un signore, non vedo per quale motivo dovrei risentirmi del suo operato. Zuniga resta al Napoli, non lo vendo neanche per 25 milioni”.

Prosegue: “Ho sempre sostenuto ci sia un problema con i tornelli, in quanto se non si controllano gli ingressi non si ha il controllo dello stadio. Ho chiesto al prefetto di controllare i tornelli con le forze dell’ordine ma mi è stato sempre negato. Bisogna dire che in questo periodo, anche grazie agli interventi fatti sotto la gestione De Laurentiis, i tifosi sono vicini alla squadra e ci sono sempre meno problemi di ordine pubblico. La mia fuga in motorino di due anni fa fu una protesta contro questo tipo di calendarizzazione. Il mio autista era a cena, mi sono trovato tutti i giornalisti che mi inseguivano per strada, il motorino è stata la mia salvezza. Le federazioni sono delle istituzioni inutili succhia denaro. Sono contro la Fifa, la Uefa, la Federcalcio, rispetto le loro regole ma vedo un’organizzazione calcistica che va riformata. La mia prima riunione con Benitez è stata tutta sul mercato, stiamo lavorando giorno e notte sui nuovi acquisti. Benitez mi ha chiesto giocatori nuovi. C’è bisogno di riformare i calendari per evitare di penalizzare le squadre che giocano in Europa. Ci sono tante squadre forti in Italia, almeno 6 sono al nostro livello. Punto allo scudetto, ma ci sono delle variabili da mettere in conto”

 

 

La diretta continua…

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