Una realtà che nasce con l’idea di creare una scuola di futsal partendo dall’età quasi infantile, dai ragazzi delle elementari in poi, questo l’obiettivo primario del Convitto C5. La squadra Giovanissimi guidata da mister Lorenzo Nitti è approdata alle Final Eight, intervistato per i lettori di Sport Campania alla vigilia della manifestazione che assegnerà il tricolore nelle categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi.
Si contano le ore verso il traguardo più ambito, domani la cerimonia di apertura, quali sensazioni.
A mio parere è anzitutto il traguardo più bello, personalmente ho trascorso una stagione esaltante con la Partenope C5 in serie B. E’ stata un’esperienza per la quale ringrazio mister Augusto Di Iorio, con il quale ho condiviso il percorso sia sul lato tecnico-tattico che umano. Le Final Eight con la formazione del Convitto riguardano un aspetto personale e condiviso con tutti i partecipanti, che ci porta a giocarci un obiettivo inaspettato quanto meritato.
Pronti, via e si parte subito con la favorita: l’Acireale. Contromisure particolari o cosa?
Saremo sempre gli stessi, conosco la società avversaria e mister Samperi della Prima Squadra, di sicuro Giuffrida, tecnico dei Giovanissimi, avrà la stessa filosofia. Non prenderemo particolari precauzioni, ma andremo in campo con la solita voglia. Inoltre per alcuni dei miei rappresenta una sorta di rivincita, quattro elementi del Convitto erano in rosa con la Campania al Torneo delle Regioni, dove uscirono contro la Sicilia, che schierava cinque elementi dell’Acireale.
Quali opportunità da queste Final Eight, che si disputeranno tra Aversa e Cercola, potrebbe essere il volano per la svolta regionale?
E’ una grande occasione per tutto il movimento giovanile, quella di ammirare ragazzi che giocano a futsal sin dalla tenera età. La Campania potrebbe recuperare il gap che ha con le altre regioni, poich√© siamo ancora molto indietro. Per fare ciò bisognerebbe puntare sulla formazione, partire cioè dai Pulcini, dall’Attività di base unita alle scuole, piuttosto che riciclare giocatori seppur giovani dal calcio a undici. La svolta non è inserire degli Under già grandi, ma costituire il proprio Settore Giovanile che faccia da vivaio per gli anni a venire.
Un percorso quello del Convitto che appare più che lungimirante, eppure sono arrivati subito i primi frutti.
Per questo ringrazio innanzitutto Emilia Mallardo, dirigente scolastico del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, e tutti i genitori dei ragazzi per il supporto e l’entusiasmo con cui seguono la nostra avventura sin dai primi passi. Inoltre sottolineo l’impegno di Luigi Bernardo, collaboratore tecnico, e Ramon D’Avalos, preparatore dei portieri, con cui condivido ogni momento di questa esperienza. Noi non ci poniamo obiettivi se non l’educazione a 360¬∞ dei futuri futsaleros, partendo appunto dalla disciplina scolastica e proseguendo con quella sportiva.
Chiudiamo con un grosso in bocca al lupo al Convitto, annunciando che seguiremo l’evento in collaborazione con la Divisione Nazionale Calcio a Cinque.
Ringraziamo anche voi per lo spazio che ci date accrescendo sempre più la visibilità sulla Disciplina. Crepi il lupo e forza Convitto.
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