Club Paradiso Acerra. Delusione “finale”, sfuma il sogno C2

Delusione! Delusione, non c’è altra parola per descrivere il pomeriggio horror rossoblu: nella partita più importante della stagione, nel giorno tanto atteso dal club dopo il fallimento del 2008 nulla va come dovrebbe. Gli uomini di Soriano perdono in malo modo lo spareggio promozione gettando all’aria i sogni di gloria della vigilia e regalando letteralmente la C2 al San Gregorio. L’aggettivo horror non è usato a caso: il 15 giugno 2013 per la compagine acerrana è la classica giornata storta, iniziata male e destinatasi a concludersi ancora peggio. Ore 12.00 pronti via: il pullman societario lascia quel di Acerra per affrontare le oltre due ore di viaggio che li separano dall’impianto salernitano; viaggio allungatosi a dismisura causa un guasto, nelle ripide curve che portavano a San Gregorio, meccanico al pullman. Ebbene squadra costretta ad aspettare lo già stracolmo pullman dei tifosi e ad affrontare l’ultima dozzina di chilometri in maniera non proprio ottimale giungendo al campo appena settanta minuti prima delle 16:00, orario del calcio d’inizio! Nonostante tutto il Club Paradiso entra in campo con la solita grinta e determinazione passando pure in vantaggio dopo soli due minuti grazie ad una punizione beffarda di Scaniglia.

La squadra gioca e crea parecchie azioni, ma alla prima disattenzione subisce la rete del pareggio: Trocchia nei pressi della sua area di rigore prova a superare Giuseppe Guarino col suo solito dribling, ma il risultato del suo tentativo è la sintesi esatta della giornataccia rossoblu cos√¨ l’avversario gli ruba palla e segna indisturbato il pari. Gli acerrani attaccano nuovamente a capo chino e solo Pacelli nega il gol a Dentino prima e D’Antò poi, l’egemonia ospite è interrotta da una pericolosissima azione di Morriello che costringe l’estremo difensore rossoblu ad una vera e propria prodezza, prodezza costretto a ripeterla pochi istanti dopo su Ingenito. Queste le ultime azioni degne di nota di marca salernitana dei primi trenta minuti, d’ora in avanti ancora solo Club Paradiso. Al ventiduesimo è Soriano da calcio di punizione a costringere alla prodezza a Pacelli, lo stesso numero ventidue locale si ripete sugli sviluppi del calcio d’angolo conseguente quando al tiro va Rosario D’Antò. L’ultimo brivido ai supporters gialloazzurri lo procura Dentino quando chiude una bella triangolazione con Scaniglia con un diagonale che taglia tutto lo specchio della porta e termina sul fondo per pochi millimetri. Finisce cos√¨ il primo tempo, sul risultato di parità; e proprio mentre tutti sono in procinto di rientrare negli spogliatoi improvvisamente Mariseno e Cuzzolino si rivolgono agli oltre cento acerrani accorsi a tifare Paradiso con gesti provocatori e volgari. Il grave gesto dei due calciatori di casa fa scaturire un piccolo parapiglia. Parapiglia che manda su tutte le furie gli ospiti e il nervosismo accumulato al rientro negli spogliatoi graverà come un macigno nella seconda frazione di gioco. Marzano e company, già sottoposti al grave stress del viaggio e delle conseguenti peripezie, al rientro in campo sono estremamente nervosi e poco concentrati, cos√¨ Rossi ed Ingenito ne approfittano ed in soli cinque minuti realizzano due gol. Gol che apparentemente spezza i sogni dei pulcinelliani, sogni che provano ad essere tenuti a galla da capitan Marzano che si carica tutti sul groppone e nel giro di due minuti regala due assist al bacio ai compagni. Prima è bravo a vedere il taglio di Sasà Di Fiore (uno dei pochi a salvarsi, insieme a De Angelis) e servirlo in profondità, ma Pacelli è altrettanto bravo nell’uscire tempestivamente sbarrando la strada al folletto numero 4; poi è abile a lanciare in profondità Soriano, ma il numero nove (complice un problema alla caviglia che l’ha costretto ai box per tutta la settimana pre finalissima) spreca il tutto controllando in malo modo e portandosi la sfera sul fondo. L’azione che segue è quella che chiude definitivamente la partita: Pacelli rimette in gioco servendo capitan Morriello il quale supera Soriano, senza che gli venga opposta alcuna resistenza, e serve Mariseno; l’esterno di casa chiude il triangolo col suo capitano che a sua volta trova strada spianata dinanzi a se (complice l’errore in copertura di Dentino) e sigla la rete del 4a1. A questo punto gli uomini di Soriano piombano in uno sconforto assoluto e sembrano incapaci di reagire; allora è lo stesso tecnico intorno al quarto d’ora ad affidarsi all’esperienza di Incoronato e di Sarno in luogo di Dentino e Soriano. Sono proprio i due veterani a dare la scossa alla gara: pian piano il Paradiso ricomincia a giocare sfiorando il gol con D’Antò e di Sarno, al terzo tentativo è lo stesso cobra di Sarno a riportare in partita i suoi con una bella girata dal limite che si insacca giusto nell’angolino alla destra del numero 22 di casa. La rete di di Sarno fa tornare a sognare gli acerrani, sogno infranto pochi secondi dopo: due calciatori vanno in blocco su di Sarno, il quale prova a liberarsi dalla morsa con l’aiuto delle braccia. Il tentativo è visto dall’arbitro come gioco pericoloso e decide cos√¨ di spedire il cobra di Sarno anzi tempo negli spogliatoi.

Con l’uomo in meno i suoi compagni concedono il sesto fallo e il conseguente tiro libero al San Gregorio. Dal dischetto va Rossi, ma la sua conclusione è respinta da De Angelis, che ribadisce ancora una volta di essere il miglior portiere di serie D. L’impresa non gli riesce al 28′ quando è costretto a subire nuovamente un tiro libero, a causa di un fallo in attacco di Incoronato che per lo più gli costa pure la seconda ammonizione. L’esecuzione questa volta è affidata a capitan Morriello: tiro, De Angelis tocca ma non basta perchè la palla si impenna e termina in rete. 5 a 2 e partita chiusa definitivamente. I restanti minuti finali regalano solo provvedimenti disciplinari: nel primo dei tre minuti di recupero è Morriello ad uscire dal campo anzi tempo causa doppio giallo, un centinaio di secondi dopo la doccia anticipata è per Vincenzo Soriano che viene espulso a causa di un brutto fallo su Cuzzolino; è lo stesso Cuzzolino a tirare il conseguente tiro libero; ma ancora una volta De Angelis si dimostra portiere di categoria superiore e respinge sulla traversa. Questa è l’ultima azione del match poi può inziare la festa del San Gregorio e il pianto di delusione del Club Paradiso: incredibile come sia bastato un quarto d’ora di shock per rovinare un’intera stagione!

Ora la palla passa alla società che proverà burocraticamente, ossia attraverso il ripescaggio, ad ottenere ciò che è stato meritato sul campo

SAN GREGORIO MAGNO 1999: PACELLI, ROBERTAZZI, MORRIELLO (K), INGENITO, GUARINO G., MARISENO, LEONARDO, CUZZOLINO, CAPUTO, ROSSI, GUARINO D. All. MAZZEO

CLUB PARADISO ACERRA: TERRACCIANO, PINTAURO, DI FIORE, INCORONATO, SCANIGLIA, SORIANO, di SARNO, MARZANO (K), DENTINO, DE ANGELIS, D’ANT√í, TROCCHIA. All. SORIANO

Arbitri: Caccavale di Ercolano e Ciavattone di Benevento

Risultato finale: 5-2
Reti : P.T. 2′ Scaniglia (P), 6′ Guarino G. (S); S.T. 3′ Rossi (S), 5′ Ingenito (S), 9′ e 28′ Morriello (S), 22′ di Sarno (P).

Ammoniti S: Mariseno.

Ammoniti P: Dentino, Soriano, De Angelis.

Espulso al 31′ della ripresa Morriello (S) per doppia ammonizione

Espulsioni P: 23′ S.T. di Sarno per rosso diretto, 27′ S.T. Incoronato per somma di ammonizioni e al 32′ S.T. Soriano per rosso diretto.

Falli subiti: P.T. 4-5; S.T. 8-4

Recupero: P.T. 1 min; S.T. 3 min.

Note: al 26′ del secondo tempo De Angelis (P) para tiro libero a Rossi (S), lo stesso portiere acerrano si ripete sei minuti più tardi su Cuzzolino (S).

Spettatori: circa 250 gli spettatori presenti nella palestra salernitana, di cui almeno cento provenienti da Acerra (tra questi anche il sindaco Lettieri).