Città di Gragnano. L’uomo giusto al posto sbagliato

Il Gragnano comincia la settimana con alle spalle la sconfitta in rimonta contro il Taranto, squadra che ha conquistato il quarto posto in classifica ed in piena lotta play-off.

I gialloblu in buona posizione in classifica e con pochi punti ormai che li separano dalla salvezza sono attesi nella prossima giornata dalla Cavese, altra big del campionato che perdona poco. Al San Michele è arrivato un Gragnano arrembante, in fiducia dopo gli ultimi quattro risultati utili consecutivi nelle ultime cinque partite giocate. Una caduta non catastrofica, visto il distacco e la differenza delle forze in campo, ma che comunque è riuscita a tenere alto l’onore della squadre cadendo solo negli ultimi minuti del match. In dieci uomini dall’inizio del secondo tempo per un fallo di mano di Formisano, che ha poi causato il rigore del momentaneo 1-1. ciò che si evidenzia in maniera particolare in questo Gragnano è il poco feeling con il gol.

Mansour in avanti assieme alla coppia Cioffi-Vincenzi e con un Gassama, ancora capocannoniere di squadra, arretrato sulla linea dei centrocampisti. Uno spreco enorme per una squadra che ha il terzo peggior attacco del girone, preceduta solo da Aversa e San Severo a 27, e la Frattese a 24 gol fatti. I gialloblu sono riusciti a mettere a segno 28 gol di cui 5 dal dischetto.

Il guineano manca dalla lista dei marcatori ormai da mesi, proprio a causa della scelta del tecnico di arretrarlo affianco dei compagni di ruolo, quasi sempre Gatto e Franco o La Monica. Un giocatore che mostra la sua fisicità, utile a rubare palla, ma che non riesce a esprimersi sotto porta partendo da quel ruolo. Ieri l’ennesima dimostrazione: numeri alta classe, in particolare nel primo tempo, quando dopo essere inciampato è riuscito da terra ad allontanare la palla dalle grinfie dell’avversario e portarsi e smarcarsi una volta tornato in piedi.

Nonostante l’importante presenza di Mansour, decisivo quasi in tutte le occasioni in cui ha messo il suo sigillo, è evidente che il reparto offensivo gialloblu necessiti di una sagoma possente che riesca a mandare su di giri gli avversari. Caratteristica, questa, che non manca di certo al giovane classe ’99 gragnanese, che già proprio in linea mediana cerca di spingersi in avanti dribblando avversari su avversari. Molto spesso ingabbiato, come uomo più pericoloso della squadra della città della pasta, il calciatore in una posizione interessante davanti alla porta sarebbe un apporto importantissimo per lasciare i suoi compagni smarcati e liberi di andare in porta alla ricerca dello spazio giusto per il gol.

LEGGI ANCHE: “CITT√Ä DI GRAGNANO. LA SALVEZZA PASSA DA MANSOUR: ITALO-MAROCCHINO SEMPRE PI√ô DECISIVO”

Un uomo giusto ed ha confermarlo lo è anche il fatto che proprio nel Torneo di Viareggio in cui il guineano ha giocato proprio nel reparto avanzato è andato in gol con discreta continuità.

Cristina Mariano