Chievo-Napoli 2-4. Le pagelle: Hamsik trascina, Higuain fa centro

Via il dente, via il dolore: sfatato, come ampiamente auspicato dall’ambiente azzurro, un altro tabù dell’era Mazzarri, quel Chievo sempre ostico ai partenopei. Rispetto alla gara col Bologna, dato anche l’avversario nettamente più combattivo dei felsinei, gli azzurri soffrono (nonostante il risultato rotondo), specie sull’out destro, dove Maggio sembra non essere in giornata. Male anche Britos, che regala il primo gol a Paloschi. Ottima, dal centrocampo in su (eccezion fatta per un evanescente Inler), la gara di tutti i nostri: arriva anche il primo gol per Higuain. Ecco l’analisi della prestazione odierna, con le pagelle di Sportcampania.it:

Reina 5,5: Primo tempo da brividi, secondo da spettatore. Ha colpe su entrambi i gol di Paloschi, specie sul secondo. Tira un sospiro di sollievo quando si accorge che i suoi, sul 4-2, porteranno anche questa vittoria a casa.

Maggio 5: Permette a Paloschi di girarsi e infilzare Reina in occasione del secondo pareggio di Paloschi e, in generale, appare poco lucido quando gestisce il pallone. Soffre la fisicità di Dram√©. Gara insufficiente per lui.

Albiol 6: Come per tutta la difesa, la sua prestazione nei primi 45′ è ampiamente insufficiente. Non guida la retroguardia con la personalità che gli viene attribuita in genere e sbaglia troppi palloni. Il Chievo fa molta densità in mezzo al campo e lui si ritrova sovente a dover impostare dalle retrovie, specie nella prima ora di gioco. Complice il calo fisico del Chievo, migliora a vista d’occhio nella ripresa.

Britos 5: Da’, ahinoi, ragione a chi parla del bisogno dell’arrivo di un nuovo difensore quando, inspiegabilmente, intorno al 25′, lascia passare un pallone innocuo di Hetemaj e permette il facile tap-in di Paloschi. Troppi errori individuali, nota di una soglia di attenzione non sempre all’altezza.

Zuniga 6.5: Primo tempo insufficiente: lascia troppo campo ad Hetemaj; ripresa spaventosa: alza il baricentro degli azzurri e, con Insigne, egemonizza quasi tutte le sortite offensive degli azzurri. Sfiora addirittura l’eurogol.

Behrami 6: Meno vistoso delle altre volte, assicura sempre un grande apporto di grinta e polmoni. Palla al piede, però, è meno preciso del solito e cos√¨ Benitez, decide di toglierlo per agevolare il palleggio e gli inserimenti dal cuore del campo. Dal 65′ Dzemaili 6.5: Corsa e buona qualità: quello che serviva alla fluidità della manovra azzurra nel labirinto di maglie gialloblù.

Inler 5.5: Nel primo tempo è tra i peggiori e la ripresa non inizia nel migliore dei modi. L’ultima mezz’ora, però, gli fa acquisire (in seguito ad un paio di buone conclusioni) grande sicurezza e finisce la gara su ottimi standard. Nel complesso, la sua prestazione non può comunque definirsi sufficiente.

Callejon 6.5: Utile in entrambe le fasi di gioco, non si fa pregare quando c’è da segnare il suo secondo gol (consecutivo) della sua stagione azzurra. E pensare che la scorsa stagione, con la maglia del Real, ne ha segnati appena 3. Utilissimo per Benitez, assicura corsa e qualità: già un punto fermo.

Hamsik 7.5: Meno brillante di sette giorni fa, segna un eurogol che pochi possono permettersi ed un tap-in di chi sa leggere in anticipo le azioni in area avversaria. Tra il primo e secondo tempo incita i suoi, forte della fascia legatagli al braccio dal gruppo: “Possiamo farcela”. Detto fatto, monsieur Marekiaro. Dal 74′ Pandev sv: Un quarto d’ora di grande applicazione ed una conclusione pericolosa: parte trequartista, finisce la gara da prima punta.

Insigne 7: Tra i migliori in campo, con l’andare dei minuti abbina la bellezza stilistica delle sue serpentine ad una certa utilità pratica nella manovra offensiva dei suoi. Con Zuniga forma una catena di sinistra da 200 km/h. Buonissima prestazione anche quando si scambia di fascia con Callejon.

Higuain 7: Sembrava non dovesse trovare la via del gol nemmeno oggi, ma alla fine la sua caparbietà viene premiata da un pallone al bacio di Insigne che gli vale il primo gol con la maglia del Napoli. Lavora ogni pallone con grande abnegazione e spirito di sacrificio: non è al top, ma questo dev’essere uno stimolo in più per tutti i tifosi. Ci sarà da sfregarsi le mani.

All. Benitez 7: Primo tempo confuso, ripresa (anche in virtù della fisiologica stanchezza dell’avversario) da Real Napoli. Se Britos non si capisce con Reina e Maggio fa girare Paloschi in area c’è poco da recriminargli: si tratta di palesi errori individuali. Se invece il Napoli cerca di imporre sempre e comunque il suo gioco iberico e brioso, allora c’è da fare un plauso al grande tecnico ex Valencia e Liverpool. Non cambiamo idea: ci sarà da divertirsi.

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