Cellole. Fuochi d’artificio negli spogliatoi: Daspo al giocatore

Una bravata che costerà tanto. Quella che il calciatore del Cellole ha avviato al termine della gara valevole per i play-off del campionato di promozione, girone A, va al di là del genuino festeggiamento. Dopo aver battuto il Ponte ’98 nello scontro diretto del raggruppamento (2-1 il risultato, ndr), negli spogliatoi sono partiti i cori e i balletti. Come giusto che sia, ma il tesserato rossoblú, 34 anni, all’improvviso ha acceso dei fuochi d’artificio mettendo a rischio l’incolumità sua in primis e poi dei compagni, riprendendo tutto in un video immediatamente diffuso sui social.

Nel materiale diffuso si vedrebbero gli altri calciatori nascondersi per ripararsi ed evitare di essere colpiti dalle scintille del materiale pirotecnico. Ovviamente la polizia di Sessa Aurunca ha visto il tutto e in breve tempo ha identificato e denunciato il calciatore avviando nei suoi confronti l’iter che porterà il questore di Caserta ad emettere un Daspo nei suoi confronti.

“Non permetto a nessuno di giudicare i ragazzi di questa squadra – ha detto il capitano dei casertani Francesco Fabozzi sui propri canali ufficiali -. Festeggiavamo la vittoria di un campionato ed eravamo felici”. Nel messaggio si rivolge poi al consigliere regionale Francesco Borrelli, che aveva criticato il comportamento della squadra: “La mattina lavoriamo, iniziate a farlo anche voi e risolvete i problemi politici”. Non si è fatta attendere la reazione dello stesso Borrelli: “Dovrebbe indignarsi da capitano, invece li esalta e difende facendoci capire il degrado in cui viviamo”.

Insomma ha creato non poche questioni questo gesto, sicuramente ignorante e di poca riflessione. Fortunatamente nessuno ha riportato gravi conseguenze.