È stata lunga e al quanto interessante l’intervista rilasciata ai microfoni di Salernoinweb.it del presidente della Cavese, Massimiliano Santoriello. Il patron dei blufoncé ha espresso la sua opinione in merito alle decisioni adottate dalla Lega Pro in seguito al Consiglio Direttivo svoltosi sabato scorso: “Condivido le scelte del Direttivo. Il sorteggio? Quanto deciso dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format previsto per la disputa dei playoff. Cassa integrazione, il credito d’imposta, il fondo salva calcio e lo spostamento dei canoni (tasse e contributi) così come lo sblocco della fideiussione, sono misure sufficienti nel breve periodo, ma sono pessimista sull’ottenimento, in quanto si parla di tutto ciò da oltre un mese ma ad oggi non si è visto ancora nulla mentre ci sarebbero altre misure più urgenti da attuare in maniera tale da riformare una parte del sistema che genera perdite non più sostenibili.
Sull’idea di rendere la Serie C una Lega dilettantistica del presidente del Potenza Caiata: “L’idea di sul dilettantismo della serie C riguarda solo lo status del calciatore ed il conseguente regime fiscale. Sono in costante contatto con tutti i presidenti della serie C con i quali c’e’ una unità di intenti. Condividiamo paure ma anche speranze ed aspettative. Il nostro è un grido di aiuto, che abbiamo rivolto al Governo e al Ministro Spadafora affinchè ci concedano delle misure di sostegno. Il nostro è un calcio semplice, fatto di persone normali, costellato di sacrifici. E’ un calcio di territorio e sono preoccupato che si possa disgregare quel tessuto sociale che avevamo costruito, con sensibilità e attenzione verso i più giovani”.
Sulla Cavese: “Se non avessimo sposato un progetto basato sui giovani sicuramente non ci saremmo potuti iscrivere. Nonostante abbiamo avvallato in pieno tale progettualità, tutto ciò non è stato sufficiente a contenere i costi e di conseguenza la sostenibilità economica per raggiungere il pareggio di bilancio. Purtroppo la serie C, come dice Galliani, cosi come è strutturata non è sostenibile nel tempo”.




