Cavese. Germinale: “Pronto per dare il mio contributo”

È un Domenico Germinale carico e motivato quello che si è visto quest’oggi ai microfoni ufficiali della Cavese. L’esperto attaccante dei metelliani è stato circa due mesi fuori dai giochi dopo essere stato messo ai margini della rosa da mister Giacomo Modica, dimessosi diversi giorni fa in seguito ad un avvio di stagione disastroso.

Ma adesso la musica per Germinale è cambiata. Il calciatore ex Pordenone con l’avvento del neo tecnico dei blufoncé Vincenzo Mauri è ritornato al centro del progetto. Il nuovo condottiero della Cavese ha fortemente voluto reinserire Germinale in rosa per includerlo a pieno nei propri piani tecnico tattico. Germinale è tornato ad allenarsi con il gruppo nella giornata di lunedì proprio in occasione della prima seduta di lavoro sotto la guida di mister Vincenzo Maiuri. La punta classe 1987 si è mostrata sin da subito pronta e carica al punto giusto per ritornare sotto i riflettori e dare il suo contributo alla causa blufoncé chiamata salvezza.

Entusiasmo e voglia di fare che Domenico Germinale ha mostrato anche quest’oggi attraverso i microfoni ufficiali della Cavese esternando le proprie sensazioni:  Non nascondo che è stato un periodo un po’ particolare per me, l’ho vissuto con un po’ di rabbia e non ho potuto sfogare l’adrenalina. Con il reintegro mi ritorna l’entusiasmo come un bambino al primo giorno di scuola. Mi piacerebbe trasferire il mio stato d’animo alla squadra per quanto possibile e farlo in più in fretta possibile. Non mi va di parlare dei motivi e delle scelte tecniche fatte in precedenza, adesso mi preme di vedere in avanti. Vista la situazione, non sarà facile ma c’è la possibilità di riprendersi“.

SUL PRESIDENTE SANTORIELLO:Il mio rapporto con la società è sempre stato ottimo, siamo sempre stati chiari nel parlare. Con Santoriello c’è la stima reciproca, sono stato contento che sia stato promotore del mio reintegro. Adesso dovrò mettere tutto me stesso per aiutare la squadra e combattere con i miei compagni in campo”.

 

Nunzio Marrazzo