Casertana. D’Agostino: “Volevano farci fallire, resto anche in caso di Serie D”

Il presidente Giuseppe D’Agostino torna a parlare. Dopo aver depositato il ricorso al Collegio di Garanzia del CONI con l’obiettivo di  agguantare in extremis l’ammissione in Serie C, questo pomeriggio il patron della Casertana ha ritenuto doveroso fare chiarezza sulla situazione attraverso una conferenza stampa indetta presso la sede sociale del club. Giuseppe D’Agostino, affiancato dal commercialista Vincenzo Spera, ha spiegato in modo meticoloso quanto sta accadendo in casa rossoblù, tanto dal fornire alla stampa presente una dettagliata documentazione dei  movimenti che la società ha effettuato per l’iscrizione al campionato professionistico.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE D’AGOSTINO: “Abbiamo depositato il ricorso al Coni e adesso c’è solo da sperare. Ho indetto una conferenza stampa per fare chiarezza su questo situazione perché sono state dette troppe inesattezze. Si è cercato di infangare il nome della società e questo mi ha dato molto fastidio. La fideiussione è stata inviata cinque giorni prima del termine delle licenze nazionali, come abbiamo fatto in tutti questi anni. Ci hanno risposto 25 giorni dopo dicendoci che l’agenzia non voleva farla. A quel punto ho contattato centinaia di agenzie e di broker finanziari. Non ho mai pensato al fallimento. Mi rivarrò legalmente nei confronti di Capasso (ex socio della Casertana). Si voleva il fallimento della Casertana. Noi siamo delle vittime, è stato fatto tutto di proposito. Non avevamo alcuna possibilità di fare una nuova polizza assicurativa. C’è stata premeditazione, pretendendo un pagamento da terzi perché in caso di fallimento avrebbe perso tutto il signor Capasso. Il suo obiettivo era quella di farci fallire. Si tratta di una fattura di quattro anni fa, c’era tutto il tempo per chiedermela e non ridursi a tutto questo. Siamo parte lesa, in questi giorni ho fatto di tutto per risolvere questa situazione. Il futuro di Guidi? Gli ho chiesto di aspettare fine mese. E’ giusto che lui prenda in considerazione strade alternative. Sarebbe perturbante non partecipare alla Serie C anche alla luce del progetto stadio. Non voglio proprio pensarci ad una eventuale bocciatura. In caso di ricorso respinto, ripartiremo dalla Serie D. Io di certo l’Eccellenza non la faccio.

LE DICHIARAZIONI DI SPERA: “Abbiamo fornito un fascicolo dove è presente l’istanza di fallimento inoltrata dall’ex socio Capasso. Per questo motivo non è stata concessa la fideiussione. A termine di legge  nessun istituto di credito concederebbe una fideiussione ad una società con una istanza di fallimento in atto. Eravamo riusciti a superare due dei quattro punti esaminati della Covisoc. Le uniche due problematiche erano fideiussione e i problemi infrastrutturali. Il problema vero è scaturito dall’istanza di fallimento. I tempi tecnici così lunghi erano dovuti ad una richiesta di acquisizione di situazione debitoria della società inoltrata proprio da Capasso. La certezza è che la problematica è emersa a causa di una istanza di fallimento avviata dallo stesso avvocato Capasso. Speranze? Ci sono. Qualche anno fa il Carpi fu truffato da un broker. La cosa fu attesta e accetteranno in ritardo la fideiussione. Se riusciamo a far prevalere la causa di forza maggiore allora la Casertana resterà in Serie C. L’istruttoria definitiva certifica che abbiamo le carte in regola per ottenere la fideiussione”.

Nunzio Marrazzo