Casavatore. Piove sul bagnato: saluta capitan Mele

Piove sul bagnato in casa Casavatore Calcio. Il capitano Gennaro Mele, dopo tre anni in maglia granata, ha deciso di lasciare il club a causa di divergenze con la società. Una scelta assai dolorosa, ma inevitabile come ci spiega lo stesso Gennaro Mele:

Ciao Gennaro, cosa è successo?
“Dopo circa tre anni, nella giornata di luned√¨ ho deciso di sospendere il rapporto che mi legava al Casavatore Calcio. Purtroppo, per divergenze con la società, abbandono la squadra in un momento delicatissimo, ma sia i miei compagni che il mister hanno compreso la mia scelta. Lo faccio ancora una volta per il bene del Casavatore, come da tre anni a questa parte ho sempre fatto, sacrificando tutto per questa maglia”.

L’obiettivo del Casavatore era quello di centrare i playoff, ma attualmente lotta per non retrocedere. Quali sono le cause di questo flop?
“Le problematiche sono molteplici, ovviamente non entro nello specifico. Sicuramente i troppi cambiamenti hanno influito negativamente sull’andamento del campionato”.

Chi erediterà la tua fascia di capitano?
“Ho lasciato la fascia a Diego Giordano, siamo cresciuti insieme calcisticamente e negli ultimi anni abbiamo quasi sempre fatto coppia: dal Chiaja Roboris al Casavatore, passando per l’Arzano City. √à un ragazzo che ama la maglia e onorerà la fascia sicuramente!”

Hai vestito per tre anni la maglia granata. Hai qualche rammarico?
“Diciamo che in totale ne sono sette: ho iniziato a 17 anni con questa maglia, Mister Luigi Sanchez mi fece fare l’esordio, poi la scelta di cambiare dopo quattro anni. Nel 2016 sono tornato grazie al Dottor Luca Porta che mi ha voluto fortemente, per me si era chiuso un cerchio, tornavo dove avevo esordito e puntavo a vincere qualcosa di importante a casa mia. Il rammarico è questo, oltre a non aver raggiunto le 200 presenze con la maglia granata, me ne mancavano poche di partite”.

Nella tua carriera hai lavorato con tanti allenatori. Tra questi chi ricordi con maggior affetto?
Dovrei fare un lungo elenco, ho avuto la fortuna da giovanissimo di lavorare con Luigi Sanchez che è un top allenatore. Sono cresciuto da ragazzino grazie alla schiettezza e alla personalità di Mister Aveta, ma ne ho avuti davvero tanti, dovrei fare un elenco lunghissimo e da ognuno di loro ho cercato sempre di apprendere qualcosa, ovviamente se devo farti alcuni nomi mi soffermo su quelli che ho avuto a Casavatore: Umberto Mazza ha pagato il primo anno di rinascita della società, ma era preparatissimo e una persona squisita e secondo me ha fatto bene ad allontanarsi da queste categorie. Poi cito Alessandro Polizio per tutte le battaglie fatte insieme, prima con l’Arzano City e poi con il Casavatore: lui mi ha sempre nominato Capitano delle sue squadre, nonostante qualche incomprensione poi alla fine ci vogliamo sempre un gran bene. Luca De Filippo mio grande amico e quest’anno per poco tempo allenatore. Ma senza togliere nulla a nessuno quello che mi ha trasmesso cose indescrivibili quest’anno è stato Dino Pezzella, una persona straordinaria, l’avevo sempre ammirato all’Edilmer Cardito, mi ha fatto sempre sentire importante e mi ha dato fiducia, abbiamo instaurato un rapporto splendido. Spero che un domani possa continuare a lavorare con lui, peccato averlo incontrato cos√¨ tardi”.

Hai dei ringraziamenti da fare?

“Ringrazio i miei compagni di squadra per i tanti messaggi ricevuti e tutte le persone che mi stanno riempiendo di attestati di stima. Voglio infine ringraziare mia moglie perchè mi è sempre stata vicino in qualunque scelta, la mia famiglia e tutti gli amici veri che mi sono stati accanto! Ora mi prendo questa pausa, poi vedremo il futuro cosa mi riserverà!”

(Foto di Frank Rinaldi Fotografo)