Calcioscommesse. Mauri: “Sono stato dipinto come Al Capone”

“Non ho mai scommesso sul calcio, solo su basket e tennis”. Parole di Stefano Mauri che in un’intervista a Sky Sport 24 parla della sua squalifica di 9 mesi per il calcioscommesse. “Mi chiedo tutti i giorni come possa essere finito in questa situazione – ha proseguito il centrocampista della Lazio -. Non rifarei tante cose, come prendere la scheda e altre piccole cose, ma so di non aver fatto nulla di male e di non essere andato contro le regole di questo sport. Questa storia va avanti da due anni, spero che finisca presto e di poter tornare a giocare il piu’ presto possibile”. “Dalla Procura di Cremona sono sempre stato dipinto come Al Capone, come un gangster e ancora oggi vengo dipinto cosi’, casualmente tutte le volte che c’e’ un appuntamento per me importante davanti alla giustizia sportiva, a Cremona esce sempre una notizia”, afferma il centrocampista della Lazio. “Io ancora adesso sono in attesa di giudizio, da 5 mesi non posso giocare e da due anni non c’e’ una prova contro di me”, ha proseguito Mauri. “Non ce la faccio piu’ ad andare avanti cosi’, quello che mi e’ stato fatto e’ assurdo e vergognoso, il fango che mi e’ stato buttato addosso e’ troppo”. Stefano Mauri continua nella sua intervista-sfogo rilasciata a Sky Sport 24. “Domenica sono apparsi articoli dove si diceva che Bazzani avrebbe dichiarato di avermi incontrato in un ristorante e che durante la cena si sarebbe parlato di scommesse sportive riguardanti partite di calcio – continua il centrocampista della Lazio -. I miei avvocati si sono documentati e hanno visto che Bazzani ha detto di avermi conosciuto in un ristorante, che si parlava di vari argomenti davanti ad altre persone ma senza parlare di partite di calcio. Io sono talmente tranquillo che non ho alcun problema, spero che finisca in fretta l’incidente probatorio sui miei pc perche’ non ho nulla da nascondere”. Mauri parla anche del suo amico Zamperini e delle telefonate di quest’ultimo con altre persone coinvolte nell’inchiesta.”Zamperini puo’ parlare con chi vuole, io so il contenuto dei messaggi che ci siamo scambiati e le cose di cui parlavano, di certo non di scommesse e cose illecite. Si parlava di vacanze, di un viaggio da fare dopo Lazio-Genoa.
Zamperini parlava con me di vacanze e con gli altri indagati degli affari suoi”. (AGI) .