Il portiere del Benevento, Christian Puggioni, ha commentato, ai microfoni ‚ÄòOttopagine.it’, la vittoria contro il Genoa (1-0): √à stata una partita difficile perch√© ci giocavamo la credibilità personale, oltre a dare lustro alla nostra tifoseria. Abbiamo raschiato il barile per trovare tutte le energie possibili e alla fine siamo riusciti a dare vita a una bella prestazione. Sono felice per Brignola che spesso è un po’ troppo innamorato del pallone. Dietro ci siamo difesi molto bene. I tifosi? La prima volta che ci chiamarono sotto la Curva pensai a una contestazione, ma alla fine è avvenuta questa acclamazione alla maglia. Hanno mostrato tanta maturità e ideale sportivo, sottolineando l’amore per i colori al di là dei calciatori in campo. Credo che la gente abbia recepito il cambio di rotta ed è stata protagonista di una riabilitazione sportiva, oltre a un’apoteosi del fair play. Adesso bisognerà essere bravi per tenere queste risorse calde in vista del prossimo campionato. La serie B è un campionato totalmente diverso dalla serie A e ha bisogno degli interpreti giusti. La società opererà al meglio con le persone scelte, in modo da posizionare gli uomini giusti nell’impianto tecnico che sarà propedeutico al progetto sportivo. Sarà importante avere un gruppo sano che riuscirà a superare le difficoltà. Chi resterà in giallorosso avrà una grande responsabilità perch√© tutte le avversarie aspetteranno il Benevento: ogni gara sarà la partita della vita. Occorre gente che sa reggere determinate pressioni”.
Mentre ai microfoni di ‚ÄòTuttoMercatoWeb.com’, nella mixed zon dello stadio Ciro Vigorito, ha parlato il talento classe 1999 dei sanniti, Enrico Brignola: Cosa ci siamo detti io e Diabat√© dopo il gol? Nulla di particolare. Ogni volta che segna un mio compagno di squadra è come se segnassi io. Ero felicissimo perch√© abbiamo vinto. Se meritavamo di retrocedere? Assolutamente no. Sono d’accordo su questo. Siamo dispiaciuti, comunque finiremo la stagione nel migliore dei modi.
Brignola passa ai ringraziamenti: Sono nel vivaio del Benevento fin da piccolissimo, avevo undici anni, adesso ne ho diciotto, e devo ringraziare De Zerbi, la società, e soprattutto l’attuale mister della Primavera Nicola Romaniello. Soprattutto da lui ho imparato molto.
Il classe ‚Äò99 continua: Che voto darei alla mia stagione ? E’ una cosa molto difficile per me darmi un voto, perch√© non sono abituato a valutarmi da solo. Sono comunque felice per ciò che ho fatto, e sono soddisfatto di aver dato il mio contributo alla squadra.
Sui tifosi sanniti: Sono stati encomiabili. Non si è mai vista un’atmosfera del genere per una squadra retrocessa.
Sul futuro: Per ora sono un calciatore del Benevento e penso solo a chiudere questa stagione nel migliore dei modi, vincendo anche al Bentegodi.




